Miguel
Asin Palacios
Un precursore ispano-musulmano di San
Giovanni della Croce[1]
Introduzione
Ho
segnalato in uno studio recente[2] l’importanza che riveste per la complessiva
storia della mistica la disposizione, profondamente cristiana, alla rinuncia ai carismi adottata
dai sufi ispano-musulmani
della scuola shâdilita, e
specialmente da Ibn ‘Abbâd di Ronda. In quello studio suggerivo anche la singolare coincidenza
che si riscontra tra tale attitudine e quella della scuola carmelitana, in modo particolare in San
Giovanni della Croce.[3]