"…la dottrina è infallibile, è a causa del fatto che essa è un’espressione della verità, la quale, in se stessa, è assolutamente indipendente dagli individui che la ricevono e che la comprendono. La garanzia della dottrina risiede in definitiva nel suo carattere «non-umano»". René Guénon, Considerazioni sull’iniziazione, cap. "Sull’infallibilità tradizionale"
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venerdì 1 gennaio 2021

Maitreyī, La dottrina advaita dell’avatāraṇa - III

Maitreyī
La dottrina advaita dell’avatāraṇa - III

3.

Una volta compreso a fondo che cosa sia l’avatāra, è necessario fare chiarezza su altre figure presenti nella śruti e smṛti che, a prima vista, possono sembrare simili. Si tratta di coloro che sono compresi nella categoria dei ṛṣi[37], di cui abbiamo fatto un accenno sopra. Costoro svolgono effettivamente certe funzioni nel dominio dell’azione. Per comprendere cosa rappresentino in realtà queste individualità superiori, definite jīvātman liberati (mukta jīva[38]), che cooperano all’ordine universale, ci soffermeremo su alcuni passaggi che stanno a conclusione del Brahma Sūtra Śaṃkara Bhāṣya[39].

sabato 26 dicembre 2020

Maitreyī, La dottrina advaita dell’avatāraṇa - II

Maitreyī
La dottrina advaita dell’avatāraṇa - II

2.

È facile capire come il jīva assuma un altro corpo e come vada in un altro mondo, perché il jīva è sempre associato alla mente. Ma Īśvara non ha affatto mente; non essendo localizzato, in quanto onnipervadente, come può avere un’avatāraṇa? Īśvara non ha né un mondo esterno né uno stato di veglia o di sogno in cui collocarsi, perché gli stati sono in lui.

lunedì 21 dicembre 2020

Maitreyī, La dottrina advaita dell’avatāraṇa - I

Maitreyī
La dottrina advaita dell’avatāraṇa - I

Avatāraṇa è termine sanscrito che deriva dalla composizione del prefisso verbale ava, che significa giù, e della radice tṛ, che vuol dire attraversare, passare e apparire. Il significato è quello di una discesa o apparizione improvvisa e immediata. L’avatāraṇa, dunque, indica la comparsa di qualcosa a qualcuno. Nella Bhakti e nelle altre vie della conoscenza non suprema, la discesa è prevalentemente connessa con il dio Viṣṇu, in quanto mantenitore dell’ordine cosmico. Nell’Advaita Vedānta[1], invece, l’avatāra è interpretato da un punto di vista eminentemente metafisico e perciò non è identificato con una particolare funzione divina[2]. La Bhagavad Gītā, uno dei testi fondamentali vedāntici (prasthāna traya[3]), è la fonte principale per la dottrina dell’avatāraṇa[4]. In questo breve studio si esaminerà l’interpretazione śaṃkariana in quanto la più autorevole. L’autrice si basa, inoltre, sugli insegnamenti di Pūjya Svāmī Satchidānandendra Sarasvatī Mahārāja e di Svāmī Prakāśānandendra Sarasvatī Mahārāja.

sabato 17 ottobre 2020

Maitreyī (non il prof. Filippi), Masetto recidivo

Maitreyī (non il prof. Filippi)
Masetto recidivo

Nonostante gli incontrovertibili articoli del sig. Enzo Cosma e del prof. Filippi, già apparsi su questo blog e su Ekatos, Masetto insiste a esibire in pubblico la sua ignoranza e incompetenza riproponendo quella che per lui è la “na” sanscrita ().

domenica 20 settembre 2020

Maitreyī, Risposta all’odierno “oppositore del Vedānta”

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Risposta all’odierno “oppositore del Vedānta”

Segnaliamo la neonata alleanza tra la Rivista di Torino e Alberto Ventura. Si stanno coalizzando gruppi fino a questo momento rivali e incompatibili per cercare di screditare il Sito Veda Vyāsa Maṇḍala, le edizioni Ekatos e questo Blog che mi ospita.

mercoledì 25 marzo 2020

Śrī Śrī Satcidānandendra Sarasvatī Svāmījī, L’autentica dottrina di Śaṃkara sull’avidyā - Avidyā Śaṃkara Siddhānta. Prefazione & Premessa.

Śrī Śrī Satcidānandendra Sarasvatī Svāmījī
L’autentica dottrina di Śaṃkara sull’avidyā - Avidyā Śaṃkara Siddhānta

Maitreyī, Prefazione del Curatore
Tra le numerose opere di Parama Pūjya Satcidānandendra Sarasvatī Svāmījī, il testo intitolato Śaṃkara Siddhānta[1] si distingue per lo scopo mirato a fare chiarezza tra le dottrine delle scuole post-śaṃkariane[2] e quelle ascrivibili con certezza a Śaṃkarācārya Bhagavatpāda.

domenica 15 marzo 2020

Maitreyī, Shrî Karapatra Swami: La lampada della Conoscenza non-duale. Advaita Bodha Dîpikâ

Maitreyī
Recensione: Shrî Karapatra Swami: La lampada della Conoscenza non-duale. Advaita Bodha Dîpikâ

Traduzione dal sanscrito di Giorgio Conte, Saggio introduttivo di Marco Marino, Torino, Harmonia Mundi, 2016. ISBN 978-88-99743-03-9. Pp. 181.


Abbiamo colto l’occasione di recensire questa traduzione annotata e prefata dell’Advaita Bodha Dīpikā in concomitanza con la pubblicazione a puntate su questo Sito della traduzione del Śaṃkara Siddhānta di Śrī Śrī Svāmī Satcidānandendra Sarasvatī Mahārāja inteso a correggere gli errori del mūlāvidyāvāda. Infatti, alcune posizioni di Svāmī Kārapātra coincidono con quelle della ‘dottrina della avidyā radicale’, distanti dalla dottrina śaṃkariana.

domenica 24 dicembre 2017

Maitreyī, Conoscenze empiriche e Conoscenza vedāntica (2/2)

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Conoscenze empiriche e Conoscenza vedāntica (2/2)

Nella prospettiva di Vedānta vicāra non è più possibile identificarsi al corpo, perché corpo, sensi, mente ecc. devono essere considerati oggetti.

sabato 23 dicembre 2017

Maitreyī, Conoscenze empiriche e Conoscenza vedāntica (1/2)

Maitreyī
Conoscenze empiriche e Conoscenza vedāntica (1/2)

In epoca primordiale è stato comunicato al Vedānta
 il supremo segreto. Questo segreto non deve essere
trasmesso se non a chi è interiormente pacificato e
abbia figli spirituali e discepoli a cui trasmetterlo
(Śvetāśvatara Upaniṣad, VI. 22).