"…la dottrina è infallibile, è a causa del fatto che essa è un’espressione della verità, la quale, in se stessa, è assolutamente indipendente dagli individui che la ricevono e che la comprendono. La garanzia della dottrina risiede in definitiva nel suo carattere «non-umano»". René Guénon, Considerazioni sull’iniziazione, cap. "Sull’infallibilità tradizionale"
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domenica 15 febbraio 2015

Max Giraud, A proposito de «Le Livre noir de la psychanalyse»

Max Giraud
A proposito de «Le Livre noir de la psychanalyse»*

La recente pubblicazione di questo libro (sotto la direzione di Catherine Meyer, Éditions des Arènes, Parigi, 2005, 831 pagine) ci dà l’opportunità di ritornare su un soggetto che René Guénon ha affrontato nel suo insegnamento: quello dei “misfatti della psicanalisi” [1].
Quest’opera, quantitativamente imponente, è il frutto della collaborazione di quaranta autori presentati come parte, nei rispettivi campi, dei migliori specialisti al mondo: storici, filosofi, psicologi, medici, ricercatori. Sono stati utilizzati anche alcuni “pazienti”. Molti di loro hanno “creduto”, a un certo punto della loro vita, nella psicanalisi, e l’hanno talvolta applicata in modo professionale, il che significa che hanno personalmente subito un’analisi, in conformità alle regole generalmente osservate dalla professione. Si tratta quindi d’uno studio condotto in gran parte “dall’interno” e, anche quando non è il caso, non si può certo sospettare i suoi collaboratori di mancare d’informazioni sul soggetto trattato. Alcuni tuttavia non hanno mancato d’accusare gli autori d’appartenere a una “scuola” rivale della psicanalisi, il che rimetterebbe in discussione la loro imparzialità e disinteresse [2].