Paolo
Urizzi
I fattori della Sintesi trascendente
Prefazione
a Ibn ‘Arabî, Il libro del Sé divino (Kitâb al-yâ’ wa Huwa kitâb al-Huwa)
Parte 2/2
Le considerazioni finali sono d’una
portata fondamentale sul piano epistemologico perché da esse si evince che, pur
essendo il Sé una realtà d’immediata percezione dal momento che accompagna ogni
attività dell’intelletto (pratibodha-mâtrah)[1],
quel che diviene “oggetto” della conoscenza che abolisce l’ignoranza (avidyâ-nivritta) non è il Testimone in
quanto tale, bensì il riflesso della Coscienza sopra-individuale (cidâbhâsa) nell’intelletto (buddhi, il nous).