"…la dottrina è infallibile, è a causa del fatto che essa è un’espressione della verità, la quale, in se stessa, è assolutamente indipendente dagli individui che la ricevono e che la comprendono. La garanzia della dottrina risiede in definitiva nel suo carattere «non-umano»". René Guénon, Considerazioni sull’iniziazione, cap. "Sull’infallibilità tradizionale"
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martedì 14 novembre 2017

Paolo Urizzi, Il Salvatore escatologico in ambito islamico: l’Imâm atteso e il Cristo della seconda venuta – (II)

Paolo Urizzi
Il Salvatore escatologico in ambito islamico: l’Imâm atteso e il Cristo della seconda venuta – (II)

Parte 2 di 2

L’avvento del Mahdî segna un ritorno alla Tradizione, all’armonia tra gli esseri e la natura; questo “raddrizzamento[1] finale viene salutato come un rinnovato ordine del micro e del macrocosmo: dopo la siccità e la sterilità del terreno, il cielo tornerà a dare la sua pioggia e la terra a produrre le sue piante[2].

lunedì 13 novembre 2017

Paolo Urizzi, Il Salvatore escatologico in ambito islamico: l’Imâm atteso e il Cristo della seconda venuta – (I)

Paolo Urizzi
Il Salvatore escatologico in ambito islamico: l’Imâm atteso e il Cristo della seconda venuta – (I)

Parte 1 di 2

Il primo Suono risuonerà
e il Susseguente l’accompagnerà
(Cor. 79: 6-7)

I “suoni” che accompagnano l’Ora finale (al-sâ‘a) sono quelli del Corno (sûr)[1] o Tromba (nâqûr)[2] dell’angelo Isrâfîl, suono che decreterà la scomparsa d’ogni essere vivente sulla faccia della terra, anche se qualcuno sarà destinato a non perdere la coscienza: «E si soffierà nel Corno e cadranno folgorati tutti coloro che saranno nei cieli e sulla terra, tranne chi Dio vorrà» (Cor. 39: 68)[3].

mercoledì 5 febbraio 2014

René Guénon, Recensione, «La fine dei tempi»


René Guénon
Recensione, «La fine dei tempi»*

René Guénon, recensione della rivista Le Symbolisme (n° di settembre 1946), pubblicata in Études Traditionnelles, aprile-maggio 1947*

“Nel numero di settembre, Jules Boucher parla De l’Initiation (Dell’Iniziazione), in un articolo che esprime uno spiacevole pessimismo; sicuramente, non si ha torto nel denunciare i misfatti del razionalismo e nel deplorare la banalità di certe «speculazioni» che non hanno niente di iniziatico; ma sembra che l’autore disconosca totalmente il valore proprio dell’iniziazione virtuale, e conclude così: «È possibile opporsi alla decadenza della Massoneria? Per farlo, occorrerebbe ritrovare la «Parola perduta», e ci sembra proprio che questa Parola (questo Verbo iniziatico) sia ormai definitivamente perduta».