"…la dottrina è infallibile, è a causa del fatto che essa è un’espressione della verità, la quale, in se stessa, è assolutamente indipendente dagli individui che la ricevono e che la comprendono. La garanzia della dottrina risiede in definitiva nel suo carattere «non-umano»". René Guénon, Considerazioni sull’iniziazione, cap. "Sull’infallibilità tradizionale"
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mercoledì 18 febbraio 2015

Patrick Geay, Il capovolgimento psicanalitico: da Freud a Jung

Patrick Geay
Il capovolgimento psicanalitico: da Freud a Jung* [1]

Nel suo libretto consacrato alla mistica ebraica [2], Ch. Mopsik evocava recentemente, senza discuterla, l’esistenza d’una «tesi abbastanza nuova (che) vede nella cabala l’ispiratrice del pensiero di Freud, il padre della psicanalisi». Questa tesi, abbastanza strana del resto, non ha provocato praticamente nessuna analisi critica. Ci proponiamo, in questo primo capitolo, di cercare di capire il senso di questa presunta filiazione, al fine di dimostrare se, al contrario, la psicanalisi non rappresenti una versione caricaturale delle antiche iniziazioni da una parte, e dei principi ermeneutici tradizionali dall’altra. Una delle caratteristiche più paradossali delle differenti ideologie che hanno contribuito a plasmare il mondo moderno risiede nel fatto ch’esse conservano tutte, almeno su certi punti, una struttura e una vocazione “religiosa”, e questo nonostante i loro presupposti fondamentalmente antireligiosi.