"…la dottrina è infallibile, è a causa del fatto che essa è un’espressione della verità, la quale, in se stessa, è assolutamente indipendente dagli individui che la ricevono e che la comprendono. La garanzia della dottrina risiede in definitiva nel suo carattere «non-umano»". René Guénon, Considerazioni sull’iniziazione, cap. "Sull’infallibilità tradizionale"
Sappiate che la qualità di walî (wilâya[1]),
come d’altronde la funzione di
profeta, non è qualcosa che si possa acquisire. Essa comporta vari gradi; il
suo dominio è l’Interiore e comprende
le realtà essenziali (haqâiq) e le
sottigliezze (daqâiq); in essa non vi
è nessun intermediario (wâsita).
Il risultato della pratica
del dhikr è quindi inseparabile dalla
perfetta fratellanza tra gli iniziati, e chi si dedica all’“incantazione”
perviene al grado della Futuwwa[1],
poiché egli si occupa sempre degli altri.
Ad-dînun-Nasîha (Rivista di Studi Tradizionali n° 26-27)
Nota Biografica «L’umile adoratore del suo Signore, il prigioniero del suo difetto, colui che importuna (al-mutataffil)
la comunità di Allâh, colui che loda l’Inviato di Allâh - su lui il
saluto e la pace di Allâh, Muhammed ben Alî et-Tâdilî, di Rabat per
nascita, di Sijilmâsah[1] per origine (açl), el-Hasanî[2] per lignaggio».