"…la dottrina è infallibile, è a causa del fatto che essa è un’espressione della verità, la quale, in se stessa, è assolutamente indipendente dagli individui che la ricevono e che la comprendono. La garanzia della dottrina risiede in definitiva nel suo carattere «non-umano»". René Guénon, Considerazioni sull’iniziazione, cap. "Sull’infallibilità tradizionale"

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domenica 31 maggio 2015

René Guénon, Introduzione generale allo studio delle dottrine indù - III. Le dottrine indù - 7. Shivaismo e vishnuismo

René Guénon
Introduzione generale allo studio delle dottrine indù

III. Le dottrine indù
7. Shivaismo e vishnuismo

Il Principio supremo, totale e universale, che le dottrine religiose dell’Occidente chiamano «Dio», deve essere concepito come impersonale o come personale?

sabato 30 maggio 2015

Giovanni Ponte, Julius Evola, o il rinoceronte sull’asfalto - I

Giovanni Ponte
Julius Evola, o il rinoceronte sull’asfalto - I

I

Riteniamo che sia opportuno riprendere in considerazione ancora una volta l’opera dello scrittore siciliano Julius Evola, della quale parlammo già su questa rivista in una recensione abbastanza ampia 1: troppi equivoci, infatti, esistono ancora intorno a tale opera, spesso anche in lettori che seriamente hanno inteso accostarsi al punto di vista tradizionale.

venerdì 29 maggio 2015

René Guénon, Introduzione generale allo studio delle dottrine indù - III. Le dottrine indù - 6. Principio dell’istituzione delle caste

René Guénon
Introduzione generale allo studio delle dottrine indù

III. Le dottrine indù
6. Principio dell’istituzione delle caste

A sostegno di quanto abbiamo esposto nel capitolo precedente, aggiungeremo qualche precisazione in merito all’istituzione delle caste, di importanza primordiale nella legge di Manu e così profondamente incompresa dalla quasi totalità degli europei.

giovedì 28 maggio 2015

Demetrio Giordani, Al-Inshirâh - La Sûra dell’Apertura

Demetrio Giordani 
Al-Inshirâh - La Sûra dell’Apertura

In una delle sue opere più importanti, il compianto Shaykh Mawlânâ Abû ‘I-Hasan Zayd Fârûqî ha scritto: «Il petto è il luogo della conoscenza e della comprensione dei misteri e il luogo della chiarificazione e della luce della fede»[1].

mercoledì 27 maggio 2015

René Guénon, Introduzione generale allo studio delle dottrine indù - III. Le dottrine indù - 5. La legge di «Manu»

René Guénon 
Introduzione generale allo studio delle dottrine indù

III. Le dottrine indù
5. La legge di «Manu»

Fra le nozioni che, non avendo equivalente, mettono in grande difficoltà gli occidentali, possiamo citare quella che in sanscrito è espressa dalla parola dharma; certamente non mancano traduzioni proposte dagli orientalisti, ma la maggior parte è grossolanamente approssimativa o addirittura completamente erronea, sempre per la confusione dei punti di vista che abbiamo segnalato.

martedì 26 maggio 2015

Mumonkan 無門關, La Porta senza Porta


Mumonkan 無門關 (Wu-men-kuan)* 
La Porta senza Porta

* Wu-men Hui-hai (Mumon Ekai, 1183-1260, Maestro Ch'an Cinese). 
     
Prefazione di Mumon 
Il Buddismo fa della mente la sua base e della Non-Porta la sua Porta. Ora, come attraversare questa Non-Porta? Si dice che le cose che entrano attraverso la porta non potranno mai essere i vostri propri tesori. Tutto ciò che è ottenuto da circostanze esterne alla fine dovrà perire. 

lunedì 25 maggio 2015

René Guénon, Introduzione generale allo studio delle dottrine indù - III. Le dottrine indù - 4. Sul buddhismo

René Guénon
Introduzione generale allo studio delle dottrine indù

III. Le dottrine indù 
4. Sul buddhismo[1]

Abbiamo appena detto che il buddhismo sembra più vicino alle concezioni occidentali, o piuttosto meno lontano, di quanto non lo siano le altre dottrine orientali, e quindi più facile da studiare per gli occidentali; ed è senz’altro il motivo per cui gli orientalisti gli testimoniano un’accentuata predilezione.

domenica 24 maggio 2015

Pietro Mancuso, Ramana Maharshi. Un saggio dell’età dell’oro - II - Il Principio

Pietro Mancuso
Ramana Maharshi. Un saggio dell’età dell’oro

Il Principio
Diamo subito le usuali indicazioni biografiche. Bhagavan Sri Ramana Maharishi. Bhagavan è un nome al vocativo che vuol dire beato, santo e che è titolo con cui ci si rivolge al Signore, a dei, semidei o santi (cfr. Monier Williams Sanskrit dictionary digitised by the university of köln). Maharshi è voce Tamil che rende il sanscrito maharishi che è un nome composto da maha, grande, e rishi, veggente.

sabato 23 maggio 2015

René Guénon, Introduzione generale allo studio delle dottrine indù - III. Le dottrine indù - 3. Ortodossia ed eterodossia

René Guénon
Introduzione generale allo studio delle dottrine indù

III. Le dottrine indù
3. Ortodossia ed eterodossia

L’ortodossia e l’eterodossia possono essere considerate non soltanto dal punto di vista religioso, benché questo sia il caso più frequente in Occidente, ma anche dal punto di vista molto più generale della tradizione in tutti i suoi aspetti; per quanto riguarda l’India è il solo modo di concepirle, poiché lì non esiste niente di propriamente religioso, mentre in Occidente non c’è niente di veramente tradizionale al di fuori della religione.

venerdì 22 maggio 2015

Paolo Urizzi, Ibn ‘Arabī e la questione del pluralismo religioso

Paolo Urizzi
Ibn ‘Arabī e la questione del pluralismo religioso

La Verità ultima, per definizione, non può essere che una, ma ciò non significa che i punti di vista dai quali viene contemplata debbano necessariamente coincidere; per questo le sue espressioni possono differenziarsi in conformità al ricettacolo della contemplazione, nonché per la diverse condizioni di tempo e di luogo.

giovedì 21 maggio 2015

René Guénon, Introduzione generale allo studio delle dottrine indù - III. Le dottrine indù - 2. La perpetuità del «Vêda»

René Guénon
Introduzione generale allo studio delle dottrine indù

III. Le dottrine indù
2. La perpetuità del «Vêda»

Il nome Vêda, di cui abbiamo indicato il significato proprio, si applica in genere a tutti gli scritti fondamentali della tradizione indù; è noto peraltro che questi scritti sono divisi in quattro raccolte che portano rispettivamente i nomi di Rig-Vêda, Yajur-Vêda, Sâma-Vêda, e Atharva-Vêda.

mercoledì 20 maggio 2015

Detti di Rabi’a al-Adawiyya

Detti di Rabi’a al-Adawiyya

Dio unica meta e ricompensa

1.
Signore, se ti amo per timore di perdermi
Fammi bruciare nel fuoco dell’inferno.
Signore, se ti amo per avere il paradiso
Escludimi dalla Tua presenza.
Ma se ti amo solo per Te
Non respingermi dal Tuo volto

martedì 19 maggio 2015

René Guénon, Introduzione generale allo studio delle dottrine indù - III. Le dottrine indù - 1. Significato esatto della parola «indù»

René Guénon
Introduzione generale allo studio delle dottrine indù

III. Le dottrine indù
1. Significato esatto della parola «indù»

Tutto quanto è stato detto finora potrebbe servire d’introduzione generale allo studio di tutte le dottrine orientali; quanto diremo ora riguarderà più in particolare le dottrine indù, adeguate specialmente a modi di pensiero che, pur possedendo le caratteristiche comuni al pensiero orientale nel suo insieme, presentano inoltre dei tratti distintivi, a cui corrispondono differenze formali, anche là dove la sostanza è rigorosamente identica a quella delle altre tradizioni, come sempre avviene, per le ragioni che abbiamo indicato, quando si tratta di metafisica pura.

lunedì 18 maggio 2015

Nino De Falco, I due versi in arabo della Divina Commedia

Nino De Falco 
I due versi in arabo della Divina Commedia*

البيتان باللغة العربية في الكوميدية الإلاهية
Nel canto VII dell’inferno, al v. 1: il grido di Pluto, dio della ricchezza, al IV cerchio:

“Pape Satàn, pape Satàn aleppe”

Nel canto XXXI dell’inferno, al v. 67: il grido di Nembrotto, nel pozzo dei giganti:

“Raphel may’ amech zabia almì”

domenica 17 maggio 2015

René Guénon Introduzione generale allo studio delle dottrine indù II. I modi generali del pensiero orientale 10. La realizzazione metafisica

René Guénon
Introduzione generale allo studio delle dottrine indù

II. I modi generali del pensiero orientale
10. La realizzazione metafisica

Indicando i caratteri essenziali della metafisica abbiamo detto che essa è una conoscenza intuitiva, vale a dire immediata, che quindi si oppone alla conoscenza discorsiva e mediata dell’ordine razionale. L’intuizione intellettuale è anzi ancor più immediata dell’intuizione sensibile, perché è al di là della distinzione di soggetto e oggetto che quest’ultima conserva; essa è il veicolo della conoscenza e insieme la conoscenza stessa, e in essa il soggetto e l’oggetto, si unificano e si identificano.

sabato 16 maggio 2015

Pietro Mancuso, Ramana Maharshi. Un saggio dell’età dell’oro - I - Premessa

Pietro Mancuso
Ramana Maharshi. Un saggio dell’età dell’oro

Premessa
«Sono nato a Tiruchuzi (Tirucculi), un villaggio del distretto Ramnad, il 30 dicembre del 1879. Sotto ispirazione Divina ho lasciato, per il bene, la mia casa nativa all’età di diciassette anni alla ricerca di Arunachala e giunsi a Tiruvannamalai nel 1896 (The Maharshi The Matter of a will maggio/giugno 1993)». Così si apre il testamento di uno dei più grandi Maestri dell’india moderna.

venerdì 15 maggio 2015

René Guénon, Introduzione generale allo studio delle dottrine indù - II. I modi generali del pensiero orientale - 9. Esoterismo ed exoterismo

René Guénon
Introduzione generale allo studio delle dottrine indù

II. I modi generali del pensiero orientale
9. Esoterismo ed exoterismo

Abbiamo incidentalmente accennato, nel corso delle considerazioni preliminari, alla distinzione, del resto abbastanza generalmente nota, che esistette in alcune, se non in tutte le scuole filosofiche dell’antica Grecia; la distinzione cioè tra due aspetti di una stessa dottrina, uno più interno e l’altro più esterno: è questo tutto il significato letterale dei due termini.

giovedì 14 maggio 2015

Meister Eckhart In omnibus requiem quaesivi

Meister Eckhart
In omnibus requiem quaesivi 

Queste parole stanno scritte nel Libro della Sapienza. Stavolta le vogliamo spiegare come se la sapienza eterna tenesse un dialogo con l'anima, e dicesse: "Ho cercato la quiete in tutte le cose", e l'anima rispondesse: "Chi mi ha creato, ha riposato nella mia tenda". In terzo luogo la sapienza eterna dice: "La mia pace è nella città santa".

mercoledì 13 maggio 2015

René Guénon, Introduzione generale allo studio delle dottrine indù - II. I modi generali del pensiero orientale - 8. Pensiero metafisico e pensiero filosofico

René Guénon
Introduzione generale allo studio delle dottrine indù

II. I modi generali del pensiero orientale
8. Pensiero metafisico e pensiero filosofico

Abbiamo detto che la metafisica, che è profondamente separata dalla scienza, non lo è meno da tutto ciò che gli occidentali, e soprattutto i moderni, designano col nome di filosofia, sotto il quale si trovano del resto riuniti elementi molto eterogenei se non addirittura discordi.

martedì 12 maggio 2015

'Abd Al-Qâdir al-Jazâ'irî, Dell’attribuzione dell’atto creato (Mawqîf 275)

'Abd Al-Qâdir al-Jazâ'irî
Dell’attribuzione dell’atto creato

Dio ha detto:
"Dio vi ha creati, voi e quel che fate”[2]. 
Sappi che questo versetto e altri simili hanno confuso le intelligenze e le immaginazioni. Le opinioni si sono affrontate e le maniere di comprendere sono state divergenti.

lunedì 11 maggio 2015

René Guénon, Introduzione generale allo studio delle dottrine indù - II. I modi generali del pensiero orientale - 7. Simbolismo e antropomorfismo

René Guénon
Introduzione generale allo studio delle dottrine indù

II. I modi generali del pensiero orientale
7. Simbolismo e antropomorfismo

Il termine «simbolo», nella sua accezione più generale, può essere applicato a ogni espressione formale di una dottrina, sia essa verbale o figurata: la parola non può avere altra funzione né ragione d’essere se non quella di simboleggiare l’idea, vale a dire insomma di darne, nella misura del possibile, una rappresentazione sensibile, del resto puramente analogica.

sabato 9 maggio 2015

Ibn 'Arabî, La pace sia sul genere umano!

Ibn 'Arabî
La pace sia sul genere umano!*

Come mi ha insegnato uno dei miei maestri: «Quando si dice, “La pace sia su di noi e sui servi giusti di Dio”, o quando saluti qualcuno sulla strada, dicendo: «La pace sia su di voi!» evoca nel tuo cuore tutti i pii servitori sulla terra come in cielo, vivi o morti, perché ti si risponderà in funzione delle tue intenzioni (lett:. di questa stazione).

venerdì 8 maggio 2015

René Guénon, Introduzione generale allo studio delle dottrine indù - II. I modi generali del pensiero orientale - 6. Rapporti fra la metafisica e la teologia

René Guénon
Introduzione generale allo studio delle dottrine indù

II. I modi generali del pensiero orientale
6. Rapporti fra la metafisica e la teologia

La questione che ora vogliamo esaminare non si pone in Oriente, dal momento che manca il punto di vista propriamente religioso, a cui è naturalmente intrinseco il pensiero teologico; o almeno potrebbe porsi quasi solo per quel che concerne l’Islam, dove si tratterebbe piuttosto di chiarire i rapporti che devono intercorrere fra i suoi due aspetti essenziali, religioso ed extrareligioso, che si potrebbero appunto definire teologico e metafisico.

giovedì 7 maggio 2015

Giovanni Ponte, Cambiare mentalità

Giovanni Ponte 
Cambiare mentalità

La contestazione più radicale ed esauriente dei mondo contemporaneo può venire soltanto da una conoscenza che non sia soggetta alle sue illusioni, ai suoi inganni e alle sue limitazioni. Tale conoscenza, che di per sé non ha età, e che non appartiene né al passato né al futuro, consente anche di situare al loro giusto posto le età e l’epoca in cui viviamo, con il suo carico di illusioni, di inganni e di limitazioni.

mercoledì 6 maggio 2015

René Guénon, Introduzione generale allo studio delle dottrine indù - II. I modi generali del pensiero orientale - 5. Caratteri essenziali della metafisica

René Guénon  
Introduzione generale allo studio delle dottrine indù

II. I modi generali del pensiero orientale 
5. Caratteri essenziali della metafisica

Mentre il punto di vista religioso implica essenzialmente l’intervento di un elemento di ordine sentimentale, il punto di vista metafisico è esclusivamente intellettuale; ma questo, quantunque abbia per noi un significato nettissimo, a molti potrebbe sembrare che non caratterizzi sufficientemente il punto di vista in questione, poco familiare agli occidentali, se non ci dessimo la pena di precisarlo ulteriormente.

lunedì 4 maggio 2015

René Guénon, Introduzione generale allo studio delle dottrine indù - II. I modi generali del pensiero orientale - 4. Tradizione e religione

René Guénon 
Introduzione generale allo studio delle dottrine indù 

II. I modi generali del pensiero orientale 
4. Tradizione e religione 

Sembra piuttosto difficile intendersi su una definizione esatta e rigorosa della religione e dei suoi elementi essenziali, e l’etimologia, spesso preziosa in simili congiunture, ci aiuta assai scarsamente, poiché l’indicazione che ci fornisce è quanto mai vaga.

domenica 3 maggio 2015

Ibn ‘Arabî, Mishkâtu-l-anwâr - La nicchia delle Luci - II

IbnArabî
Mishkâtu-l-anwâr - La nicchia delle Luci - II
2 di 3 - Segue

Ora invece ne citerò altri quaranta ben noti, che risalgono sempre ad Allâh, ma sono sprovvisti della catena di trasmissione».

sabato 2 maggio 2015

René Guénon, Introduzione generale allo studio delle dottrine indù - II. I modi generali del pensiero orientale - 3. Che cosa si deve intendere per tradizione

René Guénon
Introduzione generale allo studio delle dottrine indù

II. I modi generali del pensiero orientale
3. Che cosa si deve intendere per tradizione

In quel che precede, ci è capitato di parlare ad ogni istante di tradizione, di dottrine o concezioni tradizionali e anche di lingue tradizionali, ed è del resto impossibile fare altrimenti se si vuole dare un nome a ciò che costituisce realmente tutta l’essenza del pensiero orientale nei suoi differenti modi; ma che cos’è più precisamente la tradizione?