"…la dottrina è infallibile, è a causa del fatto che essa è un’espressione della verità, la quale, in se stessa, è assolutamente indipendente dagli individui che la ricevono e che la comprendono. La garanzia della dottrina risiede in definitiva nel suo carattere «non-umano»". René Guénon, Considerazioni sull’iniziazione, cap. "Sull’infallibilità tradizionale"
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venerdì 10 aprile 2015

René Guénon, La scienza profana di fronte alle dottrine tradizionali

René Guénon
La scienza profana di fronte alle dottrine tradizionali * 

* Études Traditionnelles, aprile-maggio 1950. (Rivista di Studi Tradizionali, n. 24, 67) 

Nonostante le nostre frequenti precisazioni sull’atteggiamento che normalmente dovrebbe essere tenuto nei confronti della scienza profana da chiunque rappresenti e semplicemente esponga una qualsiasi dottrina tradizionale, ci pare, a giudicare da talune considerazioni che ultimamente ci sono pervenute da diverse parti, che non tutti l’abbiano capito perfettamente. Dobbiamo però riconoscere che questa incomprensione ha una scusante, in quanto l’atteggiamento di cui sopra è difficilmente concepibile per coloro, e sono l’immensa maggioranza dei nostri contemporanei almeno nel mondo occidentale, i quali sono più o meno contaminati dallo spirito moderno; rari sono quelli che riescono a sbarazzarsi interamente dei pregiudizi inerenti alla mentalità che l’educazione ricevuta e l’ambiente stesso in cui vivono hanno loro imposto. Orbene, uno dei più radicati fra questi pregiudizi è certamente la credenza nel valore della scienza moderna, che in realtà è un tutt’uno con la scienza profana, da cui deriva inevitabilmente, in molti, una sorta di volontà più o meno cosciente a non ammettere che i risultati reali o supposti di questa scienza siano qualcosa di cui si può non tenere conto alcuno.

mercoledì 8 aprile 2015

René Guénon, Le origini del Mormonismo

Jesse Smith
René Guénon
Le origini del Mormonismo * 

* Études Traditionnelles, 1940. 

Fra le sette religiose o pseudo-religiose diffuse in America, quella dei Mormoni è sicuramente una delle più antiche e delle più importanti, e noi crediamo che non sia senza interesse esporne le origini.
All’inizio del XIX secolo viveva nella nuova Inghilterra un pastore presbiteriano chiamato Salomon Spalding, che aveva lasciato il suo ministero per il commercio, in cui non tardò a fallire; dopo questo insuccesso, si mise a comporre una specie di romanzo in stile biblico, intitolato il Manoscritto Ritrovato, su cui contava, forse, per recuperare la sua fortuna. Ma in ciò si sbagliava, poiché morì senza essere riuscito a farlo accettare da nessun editore. L’argomento di questo libro si riferiva alla storia degli Indiani dell’America del Nord, che vi erano presentati come i discendenti del Patriarca Giuseppe; era un lungo racconto delle loro guerre e delle loro supposte migrazioni, dall’epoca di Sedecia, re di Giuda, fino al quinto secolo dell’era cristiana; e questo racconto si supponeva che fosse stato scritto da diversi successivi cronisti, di cui l’ultimo, chiamato Mormon, l’avrebbe deposto in qualche nascondiglio sotterraneo.

lunedì 6 aprile 2015

René Guénon, Il senso delle proporzioni

René Guénon
Il senso delle proporzioni * 

* Études Traditionnelles, dicembre 1937.

Considerando la confusione che regna oggi in tutti i campi, ci capita spesso di insistere sulla necessità di sapere prima di tutto mettere ogni cosa al suo posto, di situarla cioè esattamente in rapporto alle altre, in relazione alla sua propria natura ed importanza.
Ed è proprio questo che in generale i nostri contemporanei non sanno più fare, non avendo più la nozione di alcuna vera gerarchia; questa nozione, che in qualche modo è alla base di ogni civiltà tradizionale, è, proprio per questa ragione, una di quelle che più sono atte a distruggere le forze di sovversione la cui azione ha prodotto ciò che viene definito lo spirito moderno.

sabato 4 aprile 2015

René Guénon, La superstizione del «valore»

René Guénon
La superstizione del «valore» *

* Études Traditionnelles, giugno 1940. (Rivista di Studi Tradizionali n. 39)

In alcuni nostri scritti abbiamo denunciato un certo numero di «superstizioni» specificamente moderne che si fondano in definitiva sul prestigio attribuito a una parola, prestigio che è tanto maggiore quanto più l’idea da essa evocata è vaga e inconsistente. L’influenza esercitata da pure e semplici parole, indipendentemente da quel che esse esprimono o dovrebbero esprimere, non è infatti mai stata così grande come alla nostra epoca; essa corrisponde invero ad una caricatura della potenza inerente alle formule rituali; e coloro che sono i più accaniti nel negarle sono anche, per una singolare nemesi, i primi a lasciarsi sedurre da qualcosa che è in fondo una sorta di parodia profana.

giovedì 2 aprile 2015

René Guénon, La superstizione della vita

René Guénon
La superstizione della vita*

* Si tratta del cap. III della Prima Parte di Oriente e Occidente

Fra le altre cose, gli Occidentali rimproverano spesso alle civiltà orientali il loro carattere di fissità e di stabilità, che appare loro come la negazione del progresso; che tale esso sia effettivamente noi lo riconosciamo volentieri, se non che, per vedere in questo carattere un difetto, bisogna credere nel progresso. Per noi, esso indica che tali civiltà partecipano dell’immutabilità dei principi sui quali si appoggiano, e in ciò si può vedere uno degli aspetti essenziali dell’idea di tradizione; se la civiltà moderna è invece eminentemente mutevole ciò accade proprio perché essa manca di principio.

martedì 31 marzo 2015

René Guénon, Del preteso «empirismo» degli antichi

René Guénon
Del preteso «empirismo» degli antichi * 

* Études Traditionnelles, luglio 1934. (Rivista di Studi Tradizionali n. 1) 

Abbiamo già spiegato in diverse occasioni la differenza fondamentale che esiste tra la natura delle scienze degli antichi e quelle dei moderni, differenza che è la stessa che passa fra le scienze tradizionali e le scienze profane; ma questo è un argomento sul quale sono diffusi tanti errori che non è mai troppa l’insistenza con la quale ci si torna su.
Si sente così affermare spesso, come cosa da non lasciar dubbi, che la scienza degli antichi era puramente «empirica», il che, in fondo, equivale a dire che essa non era nemmeno una scienza nel vero senso del termine, ma soltanto una specie di conoscenza meramente pratica ed utilitaria.

domenica 29 marzo 2015

René Guénon, Le condizioni dell’esistenza corporea

René Guénon
Le condizioni dell’esistenza corporea *

* Pubblicato nella rivista La Gnose, n. di gennaio 1912. (Rivista di Studi Tradizionali, n. 35) 

Secondo il Sankhya di Kapila, esistono cinque tanmâtra o essenze elementari percettibili (o piuttosto «concepibili») idealmente, ma incomprensibili e inafferrabili in nessuna modalità della manifestazione universale, non essendo esse manifestate: per questa ragione è impossibile attribuire loro denominazioni particolari, poiché non possono essere definite da alcuna rappresentazione formale. Questi tanmâtra sono i principi potenziali, o, per impiegare un’espressione che ricorda la dottrina di Platone, le «idee-archetipi» sia dei cinque elementi del mondo materiale fisico, sia, beninteso, d’una indefinità d’altre modalità dell’esistenza manifestata, corrispondenti analogicamente a questi elementi nei gradi molteplici dell’esistenza; e, secondo la medesima corrispondenza, queste idee principiali implicano anche in potenza, rispettivamente, le cinque condizioni le cui combinazioni costituiscono le delimitazioni di quella particolare possibilità di manifestazione che noi chiamiamo esistenza corporea.

venerdì 27 marzo 2015

René Guénon, Le arti e la loro concezione tradizionale

René Guénon
Le arti e la loro concezione tradizionale *

* Le Voile d’Isis, aprile 1935. (Rivista di Studi Tradizionali, n. 37, 54/55)

Spesso abbiamo insistito sul fatto che le scienze profane non sono nient’altro che il prodotto di una degenerazione relativamente recente, dovuta all’incomprensione delle antiche scienze tradizionali, o piuttosto di alcune di esse solamente, essendo le altre completamente cadute nell’oblio.

giovedì 26 marzo 2015

René Guénon, Le contraffazioni dell’Idea Tradizionale

René Guénon
Le contraffazioni dell’Idea Tradizionale* 

* Études Traditionnelles, n. 203, novembre 1936. (Rivista di Studi Tradizionali n. 4-5)

Abbiamo già altre volte richiamato l’attenzione sul carattere di «contraffazione» che implica l’abuso fatto, ai giorni nostri, di parole come «principi», «tradizione», «religione» e altre ancora, abuso il più delle volle incosciente, certo, ma che nondimeno risponde nettamente ai piani di sovversione di ogni ordine normale secondo i quali è diretta tutta la mentalità attuale. Potremmo anche dire che questo carattere si ritrova, in modo molto più generale e sotto varie forme, in tutto il complesso che costituisce propriamente la civiltà moderna, in cui, sotto ogni punto di vista, tutto appare sempre più artificiale, snaturato e falsificato; molti che fanno oggi la critica di questa civiltà ne sono d’altronde colpiti, anche se non sanno andare al fondo delle cose e non hanno il minimo sospetto di quanto si nasconde in realtà dietro di essa.

martedì 24 marzo 2015

René Guénon, L’iniziazione e i Mestieri

René Guénon
L’iniziazione e i Mestieri *

 * Le Voile d’Isis, aprile 1934. (Rivista di Studi Tradizionali, n. 2, 54/55, 66) 

Abbiamo detto spesso che la concezione «profana» delle scienze e delle arti, quale ha corso attualmente in Occidente, è cosa modernissima, e presuppone una degenerazione nei confronti di uno stato anteriore in cui le une e le altre avevano un carattere del tutto diverso.

domenica 22 marzo 2015

René Guénon, Considerazioni sulla produzione dei numeri

René Guénon
Considerazioni sulla produzione dei numeri * 

* Pubblicato in La Gnose, giugno-luglio-agosto 1910. (Rivista di Studi Tradizionali n. 34) 

«All’inizio, prima dell’origine di tutte le cose, era l’Unità», dicono le teogonie più elevate dell’Occidente, quelle che cercano di cogliere l’Essere al di là della sua manifestazione ternaria, e che non si fermano all’universale apparenza del Binario.

martedì 10 marzo 2015

René Guénon, «Conosci te stesso»

René Guénon
«Conosci te stesso» * 

* Articolo, tradotto dall’autore dall’arabo, pubblicato nel maggio 1931 nella rivista El-Maarifa, alla quale René Guénon collaborò per breve tempo all’inizio del periodo trascorso in Egitto. (Rivista di Studi Tradizionali n. 23) 

Si cita abitualmente la frase «Conosci te stesso», ma spesso se ne perde di vista l’esatto significato. La confusione che regna riguardo a questa espressione è eliminabile risolvendo due questioni: quella riguardante la sua origine e quella relativa al suo senso reale ed alla sua ragion d’essere. Alcuni lettori potrebbero pensare che le due questioni siano affatto distinte e che non abbiano tra loro nessuna relazione. Riflettendovi, e dopo attento esame, apparirà chiaramente che esse sono invece in stretto rapporto.

domenica 8 marzo 2015

René Guénon, Le idee eterne

René Guénon
Le idee eterne * 

* Études Traditionnelles, settembre 1947. (Rivista di Studi Tradizionali n. 19)

In un precedente articolo abbiamo fatto osservare, a proposito dell’assimilazione dello spirito all’intelletto, come non vi siano difficoltà a parlare d’«Intelletto divino», il che evidentemente implica una trasposizione di questo termine al di là del dominio della manifestazione; questo punto merita peraltro ulteriori precisazioni, poiché è in esso che si trova in definitiva la ragion d’essere dell’assimilazione in questione. Noteremo subito che, anche a questo riguardo, ci si può porre da livelli diversi a seconda che le nostre considerazioni si arrestino all’Essere o che vadano al di là di esso; è evidente d’altronde che quando sono i teologi a prendere in esame l’Intelletto divino o il Verbo come «luogo dei possibili», essi non abbiano in vista altro che le possibilità di manifestazione, le quali, come tali, sono comprese nell’Essere; mentre la trasposizione che consente di passare da quest’ultimo al Principio supremo non appartiene più al dominio della teologia, ma unicamente a quello della metafisica.

martedì 3 marzo 2015

René Guénon, Spirito e intelletto

René Guénon
Spirito e intelletto* 

* Études Traditionnelles, luglio-agosto 1947. (Rivista di Studi Tradizionali  n. 16) 

Ci è stato fatto osservare che mentre spesso si afferma che lo spirito altro non è se non Âtmâ, vi sono tuttavia casi in cui questo stesso spirito sembra identificarsi soltanto con Buddhi; si tratta forse di una contraddizione?

domenica 1 marzo 2015

René Guénon, Silenzio e solitudine

René Guénon
Silenzio e solitudine

Presso gli Indiani dell’America Settentrionale, in tutte le tribù senza eccezione, esiste, oltre ai diversi riti aventi un carattere collettivo, la pratica di una adorazione solitaria e silenziosa, considerata la più profonda e dell’ordine più elevato[1]

venerdì 27 febbraio 2015

René Guénon, Monoteismo e angelologia

René Guénon
Monoteismo e angelologia * 
* Études Traditionnelles, ottobre-novembre 1946. (Rivista di Studi Tradizionali n. 8)

Quanto abbiamo detto in altri nostri studi permette di capire di quale natura sia l’errore che può dare origine al politeismo: quest’ultimo, che non è dopo tutto se non il caso più spinto di «associazione»[1], consiste nell’ammettere una pluralità di principi considerati completamente indipendenti, mentre invece non sono e non possono essere in realtà che aspetti più o meno secondari del Principio supremo.

lunedì 20 gennaio 2014

René Guénon, Il Demiurgo

René Guénon
Il Demiurgo[1]

Di tutti i problemi che costantemente hanno preoccupato gli uomini, ve ne è uno, quello dell’origine del male, che pare esser sempre stato il più difficile da risolvere, tanto da rivelarsi un ostacolo insormontabile per la maggior parte dei filosofi e soprattutto dei teologi: Si Deus est, unde Malum? Si non est, unde Bonum?