Bestie, uomini e dei. Il Mistero dei Misteri – Il Re del Mondo*
Capitolo XLVI
Il Regno sotterraneo
«Fermo!» mormorò la mia vecchia guida mongola un giorno che attraversavamo la pianura presso Tzagan Luk. «Fermo!».
Si lasciò scivolare giù dal cammello, che
s’inginocchiò spontaneamente. Il Mongolo levò le sue mani innanzi al
volto in atto di preghiera e cominciò a ripetere la frase sacra: «Om! Mani padme Hung!» [1]. Gli altri Mongoli fermarono immediatamente i loro cammelli e cominciarono a pregare.
«Cos’è successo?» pensai, mentre guardavo la
tenera erba verde attorno a me, il cielo senza nubi e i raggi del sole
della sera dolci come in un sogno.
I Mongoli pregarono per un po’ di tempo, si
scambiarono qualche parola sottovoce, strinsero le cinghie dei bagagli
ai cammelli e si ripartì.


