"…la dottrina è infallibile, è a causa del fatto che essa è un’espressione della verità, la quale, in se stessa, è assolutamente indipendente dagli individui che la ricevono e che la comprendono. La garanzia della dottrina risiede in definitiva nel suo carattere «non-umano»". René Guénon, Considerazioni sull’iniziazione, cap. "Sull’infallibilità tradizionale"

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giovedì 30 novembre 2017

Brhadaranyaka Upanisad

Brhadaranyaka Upanisad
(selezione di brani)

Primo Adhyaya 

Primo Brahmana
1.Om! Quello è Pienezza, questo è Pienezza; dalla Pienezza si attinge Pienezza. E dopo aver preso Pienezza dalla Pienezza, rimane sempre Pienezza. Om! Pace, pace, pace!

mercoledì 29 novembre 2017

Tullio Masera, «Medice cura te ipsum» - II - L’ agopuntura cinese

Tullio Masera
«Medice cura te ipsum» - II – L’ agopuntura cinese

(Segue)

Un esempio classico di scienza tradizionale, rimasta, come abbiamo detto all’inizio di questo articolo, pressoché invariata nella teoria e nella pratica, e in cui entrambe sono rigorosamente derivate, come applicazione, dai principi che reggono la tradizione stessa, è la medicina cinese.

martedì 28 novembre 2017

Tullio Masera, «Medice cura te ipsum » - I - Considerazioni sulla medicina

Tullio Masera
«Medice cura te ipsum » - I – Considerazioni sulla medicina

Rivista di Studi Tradizionali n° 4

In un recente numero di una nota rivista medica 1 veniva riferito che all’Accademia Militare Kirov di Leningrado era stata impiegata l’agopuntura cinese in casi di nevralgie trigeminali ed altre affezioni del cavo orale: i risultati ottenuti erano stati decisamente superiori ad ogni aspettativa ed in ogni caso molto migliori di quelli che si sarebbero avuti con l’uso delle comuni terapie.

lunedì 27 novembre 2017

Detti dei Padri del Deserto - V - Della custodia della mente

Detti dei Padri del Deserto - V

Della custodia della mente

L'abate Sisoe diceva: «Rettifica le inclinazioni del tuo corpo e per il cuore non ti sarà richiesto nulla».

domenica 26 novembre 2017

'Abd Al-Qâdir al-Jazâ'irî, Tutto quello che succede è conforme alle predisposizioni pre-eterne (Mawqîf 97)

'Abd Al-Qâdir al-Jazâ'irî
Tutto quello che succede è conforme alle predisposizioni pre-eterne

Mawqîf 97

Dio ha detto:
“Verrà chiesto a coloro che temevano Dio: Cos’è che il Vostro Signore ha fatto scendere? Risponderanno: un bene”[1].

venerdì 24 novembre 2017

Detti dei Padri del Deserto - IV - Dell'umiltà

Detti dei Padri del Deserto - IV

Dell'umiltà

Un fratello interrogò un anziano: «Che devo fare, poiché la vanagloria mi attanaglia?». L'anziano gli rispose: «Hai ragione, perché sei tu che hai fatto il cielo e la terra» Il fratello, toccato dalla compunzione, disse: «Perdonami, non ho fatto nulla»

giovedì 23 novembre 2017

'Abd Al-Qâdir al-Jazâ'irî, Il bell’esempio offerto dal Profeta (Mawqîf)

'Abd Al-Qâdir al-Jazâ'irî
Il bell’esempio offerto dal Profeta[1]*

Allâh ha detto:[2]

“Veramente, voi avete, nell’Inviato di Allâh, un bell’esempio” (Corano 33, 21).

mercoledì 22 novembre 2017

Detti dei Padri del Deserto - III - "Fuge, tace, quiesce"

Detti dei Padri del Deserto - III

"Fuge, tace, quiesce"

L'abate Pastor diceva: «Quali che siano le tue pene, la vittoria su di esse sta nel silenzio».

martedì 21 novembre 2017

Shankarâchârya, La quintuplice convinzione - Manisapancakam


Shankarâchârya 
La quintuplice convinzione - Manisapancakam

1. Un giorno, mentre l'Acarya stava camminando per le vie di Benares, si trovò dinanzi un uomo appartenente all più bassa casta: ma era Siva stesso, insieme con la consorte Gauri, che si manifestava in quella sembianza. Avendolo visto, egli gli gridò "Va' via! Sta' lontano!" ma, a sua volta, il Benefico, nella forma del candala, rispose a Shankara:

lunedì 20 novembre 2017

Antonello Balestrieri, Recensione a «La bustina di Minerva» di Umberto Eco

Antonello Balestrieri, 
Recensione a «La bustina di Minerva» di Umberto Eco

Non sono mai mancati i tentativi di gettare il discredito sulle concezioni tradizionali, soprattutto da quando René Guénon intraprese ad esporne al mondo occidentale l’interpretazione profonda, e le tecniche più o meno elaborate messe in opera per raggiungere questo scopo sono state dagli oppositori della Tradizione opportunamente diversificate nel tempo, come ancora di recente hanno potuto constatare i lettori della «Rivista di Studi Tradizionali».

domenica 19 novembre 2017

René Guénon, Lettere a Denys Roman - 2

René Guénon
Lettere a Denys Roman - 2

Il Cairo, 3 Maggio 1948
Cariss F,

Sono contento che la mia lettera vi sia arrivata, questa volta; la vostra del 18 Aprile mi è arrivata già qualche giorno fa e, se non vi ho risposto subito, è perché ho dovuto finire, prima, i miei articoli per il numero di Giugno di "É. T", per il quale ero piuttosto in ritardo, come sempre ...

sabato 18 novembre 2017

Marcello Perego, L’invocazione delle benedizioni divine sull’Inviato di Dio

Marcello Perego
L’invocazione delle benedizioni divine sull’Inviato di Dio

«Non ti abbiamo inviato se non come una misericordia verso i mondi».
Cor. 21:107

Sebbene non sia possibile affrontare in modo completo il tema dell’invocazione delle benedizioni divine sull’Inviato di Dio nel breve spazio di un articolo,[1] l’opportunità di trattare un tema così importante ci ha spinto ad affrontare un compito rimasto finora sostanzialmente disatteso nell’ambito della letteratura islamica italiana.[2]

Ibn 'Arabî, L’esoterismo o la scienza degli «solitari» (Estratto da Al-Futâhâtu al-Mekkiyya cap. 30)

Ibn 'Arabî
L’esoterismo o la scienza degli «solitari»

(Estratto da Al-Futâhâtu al-Mekkiyya cap. 30)[1].

Questo è quello che faceva dire a Junayd: “Nessuno raggiunge il grado di Realtà senza che migliaia di persone degne di fede non attestino che egli è un eretico, questo perché hanno da Dio ciò che altri ignorano e perché essi detengono questa scienza di cui sidnâ Alî b. Abî Tâlib disse, battendosi il petto con la mano, sospirando: “Vi sono qua dentro delle scienze sintetiche; se solamente trovassi qualcuno capace di portarle.

Ibn 'Arabî, Problemi di esoterismo (Estratto da Al-Futâhâtu al-Mekkiyya cap. 30)

Ibn 'Arabî
Problemi di esoterismo 

(Estratto da Al-Futâhâtu al-Mekkiyya cap. 30) [1]

Per Dio, fratello mio, sii onesto verso quello che ho intenzione di dirvi. Non c'è dubbio che sei d'accordo con me ad ammettere che tutte le informazioni che ci ha trasmesso l’Inviato di Dio quando Lo ha descritto – sia esaltato – come Si rallegrava ridendo, Si sorprendeva, gaudente, in collera, esitante, detestante, amante, appassionato, sono attestazioni che richiedono fede e che bisogna accreditare.

Ibn ‘Arabî, La Gehenna, la creatura che vi subisce il più grande castigo ed una parte del mondo che sta in alto

Ibn ‘Arabî
La Gehenna, la creatura che vi subisce il più grande castigo ed una parte del mondo che sta in alto

Capitolo 61 - Al-Futûhâtu-l-Makkiyyah

Sappi, che Allah protegga te e noi, che la Gehenna (jahannam) è una delle più immense cose create: essa è la prigione (sijn) di Allâh nell'altro mondo.

venerdì 17 novembre 2017

Detti dei Padri del Deserto - II - Dell'Orazione

Detti dei Padri del Deserto - II

Dell'Orazione

Non appena ti levi dopo il sonno, subito, in primo luogo, la tua bocca renda gloria a Dio e intoni cantici e salmi poichè la prima preoccupazione alla quale lo spirito si apprende fin dall'aurora, esso continua a macinarla come una mola per tutto il giorno, sia grano, sia zizzania. Perciò sii sempre il primo a gettar grano, prima che il tuo nemico getti zizzania.

giovedì 16 novembre 2017

René Guénon, Lettere a Denys Roman - 1


René Guénon 
Lettere a Denys Roman - 1

Il Cairo, 25 Marzo 1948
Cariss∴ F∴,
Ero venuto a sapere dal F Maridort, qualche giorno fa, che la mia risposta alla vostra lettera non vi era mai arrivata; dato che questo risale alla fine di dicembre, si direbbe proprio che non ci sia più alcuna speranza che la riceviate e, d'altro canto, ho constatato che anche altre lettere si sono smarrite, egualmente, nello stesso periodo.

mercoledì 15 novembre 2017

Detti dei Padri del Deserto - I - Dio

Detti dei Padri del Deserto - I

Dio

«Se l'uomo non dice nel suo cuore: “Dio e io siamo soli al mondo”, non avrà mai riposo», disse l'abate Alonio.

martedì 14 novembre 2017

Paolo Urizzi, Il Salvatore escatologico in ambito islamico: l’Imâm atteso e il Cristo della seconda venuta – (II)

Paolo Urizzi
Il Salvatore escatologico in ambito islamico: l’Imâm atteso e il Cristo della seconda venuta – (II)

Parte 2 di 2

L’avvento del Mahdî segna un ritorno alla Tradizione, all’armonia tra gli esseri e la natura; questo “raddrizzamento[1] finale viene salutato come un rinnovato ordine del micro e del macrocosmo: dopo la siccità e la sterilità del terreno, il cielo tornerà a dare la sua pioggia e la terra a produrre le sue piante[2].

lunedì 13 novembre 2017

Paolo Urizzi, Il Salvatore escatologico in ambito islamico: l’Imâm atteso e il Cristo della seconda venuta – (I)

Paolo Urizzi
Il Salvatore escatologico in ambito islamico: l’Imâm atteso e il Cristo della seconda venuta – (I)

Parte 1 di 2

Il primo Suono risuonerà
e il Susseguente l’accompagnerà
(Cor. 79: 6-7)

I “suoni” che accompagnano l’Ora finale (al-sâ‘a) sono quelli del Corno (sûr)[1] o Tromba (nâqûr)[2] dell’angelo Isrâfîl, suono che decreterà la scomparsa d’ogni essere vivente sulla faccia della terra, anche se qualcuno sarà destinato a non perdere la coscienza: «E si soffierà nel Corno e cadranno folgorati tutti coloro che saranno nei cieli e sulla terra, tranne chi Dio vorrà» (Cor. 39: 68)[3].

domenica 12 novembre 2017

Pietro Gori, Il simbolismo della «Vedova»

Pietro Gori
Il simbolismo della «Vedova»

L’espressione «figli della Vedova» è ben nota in Massoneria. Essa si riferisce, in generale, all’insieme di coloro che hanno avuto accesso all’iniziazione massonica, i quali risultano così accomunati da tale caratteristica peculiare.

sabato 11 novembre 2017

San Bernardo, Liber de Gratia et Libero Arbitrio

San Bernardo di Chiaravalle
Liber de Gratia et Libero Arbitrio *

Al Signore Guglielmo, Abbate di S. Teodorico, Frate Bernardo.

venerdì 10 novembre 2017

René Guénon, Autorità spirituale e Potere temporale - IX - La legge immutabile

René Guénon
Autorità spirituale e Potere temporale

IX - La legge immutabile

Come si è visto, gli insegnamenti di tutte le dottrine tradizionali sono unanimi nell’affermare la supremazia dello spirituale nei confronti del temporale, e nel considerare normale e legittima soltanto l’organizzazione sociale in cui tale supremazia sia riconosciuta e si rifletta nei rapporti dei due poteri corrispondenti alle due sfere rispettive.

giovedì 9 novembre 2017

Ibn ‘Arabî, La Conoscenza della povertà (faqr) e dei suoi segreti - (Al-Futâhâtu-l-Makkiyyah cap. 162)

IbnArabî 
La Conoscenza della povertà (faqr)[1] e dei suoi segreti


Al-Futâhâtu-l-Makkiyyah cap. 162


Allah, l'Altissimo, ha detto: «O uomini, voi siete i poveri nei confronti di Allah ed Allah è il Ricco, Colui che è lodato (al-hamîd)» (Cor. XXXV-15), cioè lodato per mezzo dei Suoi Nomi, mentre noi siamo poveri nei confronti dei Suoi Nomi, ed è per questa ragione che in questo versetto Egli ha impiegato il nome Allah, che comprende sinteticamente tutti i Nomi Divini.

mercoledì 8 novembre 2017

René Guénon, Autorità spirituale e Potere temporale - VIII Paradiso terrestre e Paradiso celeste

René Guénon
Autorità spirituale e Potere temporale

VIII - Paradiso terrestre e Paradiso celeste

La costituzione politica della «cristianità» medioevale era, come abbiamo visto, essenzialmente feudale: aveva il suo coronamento in una funzione veramente suprema nell’ordine temporale, quella dell’Imperatore, essendo questi, rispetto al re, ciò che i re, a loro volta, erano rispetto ai loro vassalli.

martedì 7 novembre 2017

Giovanni Ponte, Una parodia dell’iniziazione: l’antroposofia presentata da un orientalista

Giovanni Ponte
Una parodia dell’iniziazione: l’antroposofia presentata da un orientalista 

Prendere coscienza di certe caratteristiche e deficienze fondamentali del mondo in cui viviamo può essere una condizione preliminare per la ricerca di qualcosa che è completamente estraneo alla mentalità generale, benché rivesta in realtà la massima importanza. Per questo nelle pagine che precedono si possono trovare parecchi riferimenti critici nei riguardi dell’attuale civiltà, particolarmente a proposito delle conseguenze della sua impotenza intellettuale.

lunedì 6 novembre 2017

René Guénon, Autorità spirituale e Potere temporale - VII - Le usurpazioni della regalità e le loro conseguenze

René Guénon
Autorità spirituale e Potere temporale

VII - Le usurpazioni della regalità e le loro conseguenze

Si dice talvolta che la storia si ripete, il che è falso, perché non vi possono essere nell’universo due esseri o due avvenimenti che siano rigorosamente simili sotto tutti gli aspetti; se lo fossero, non sarebbero più due ma, coincidendo in tutto, si confonderebbero in modo puro e semplice, così che non sarebbero se non un solo e medesimo essere o avvenimento[1].

domenica 5 novembre 2017

Chuang-Tse, Nan-Hoa Sheng-Ching - Cap. XIII - L’Influsso del Cielo (Tien – Tao)

Chuang-Tse
Nan-Hoa Sheng-Ching – Cap. XIII 
L’Influsso del Cielo (Tien – Tao)

L’influsso del Cielo, esercitandosi incessantemente, produce tutti gli esseri. L’influsso dell’Uomo Vero, propagandosi uniformemente, fa sì che tutto gli si sottometta.

sabato 4 novembre 2017

René Guénon, Autorità spirituale e Potere temporale - VI - La rivolta degli Ksatriya

René Guénon
Autorità spirituale e Potere temporale

VI - La rivolta degli Ksatriya

Presso quasi tutti i popoli, in epoche diverse, e sempre più frequentemente via via che ci approssimiamo alla nostra epoca, i detentori del potere temporale hanno tentato, come abbiamo visto, di rendersi indipendenti da ogni autorità superiore, sostenendo di aver innato in sé il loro potere, e hanno cercato di separare completamente lo spirituale dal temporale, quando non addirittura di sottomettere il primo al secondo.

venerdì 3 novembre 2017

Ramana Maharshi, Upadesha Saram - L'essenza dell'insegnamento

Ramana Maharshi
Upadesha Saram - L'essenza dell'insegnamento

1. L'azione produce frutti secondo l'ordine di Dio. Poiché in se stessa è inanimata, l'azione non può essere Dio.

giovedì 2 novembre 2017

René Guénon, Autorità spirituale e Potere temporale - V - Dipendenza della regalità nei confronti del sacerdozio

René Guénon
Autorità spirituale e Potere temporale

V - Dipendenza della regalità nei confronti del sacerdozio

Ritorniamo ora ai rapporti tra Brâhmani e Ksatriya nell’ambito dell’organizzazione sociale dell’India: di norma appartiene agli Ksatriya il potere esteriore, in quanto la sfera dell’azione, quella che li riguarda più direttamente, è il mondo esterno e sensibile; ma questo potere non è nulla senza un principio interiore, puramente spirituale, qual è quello incarnato dall’autorità dei Brâhmani, in cui esso trova la propria unica reale garanzia.

mercoledì 1 novembre 2017

'Abd Al-Qâdir al-Jazâ'irî, Le facoltà e gli atti del servitore coincidenti con l’ipseità del reale (Mawqîf 116)

'Abd Al-Qâdir al-Jazâ'irî
Le facoltà e gli atti del servitore coincidenti con l’ipseità del reale

È riportato in certe tradizioni profetiche:
“InvocateMi per mezzo della lingua con la quale non mi avete disobbedito”[1].