"…la dottrina è infallibile, è a causa del fatto che essa è un’espressione della verità, la quale, in se stessa, è assolutamente indipendente dagli individui che la ricevono e che la comprendono. La garanzia della dottrina risiede in definitiva nel suo carattere «non-umano»". René Guénon, Considerazioni sull’iniziazione, cap. "Sull’infallibilità tradizionale"

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domenica 19 luglio 2020

Enzo Cosma, NA e NŪN - III

Enzo Cosma
NA e NŪN
III/III

Conclusioni

Qualche conclusione riguardo la lettera NŪN

A questo punto è possibile formulare alcune conclusioni. La speculazione che nei secoli passati e fino ai nostri giorni è stata proposta partendo dalla forma moderna della lettera NŪN (ن) non tiene conto della forma antica usata nei tempi immediatamente successivi alla rivelazione coranica, forma molto differente che emerge da queste evidenze e che non si presta a raffigurare una semicirconferenza. 

sabato 18 luglio 2020

Enzo Cosma, NA e NŪN - II

Enzo Cosma
NA e NŪN
II/III

La lettera NÛN araba 

Sole, Arca e Arcobaleno

Un’osservazione a margine per chi ha letto l’articolo, Guénon aggiunge:
“Si potrebbe quindi dire che l’unione delle due figure in questione rappresenta il compimento del ciclo mediante la congiunzione del suo inizio e della sua fine”
Ricordiamo che si parla della prima tradizione hindū che apre il ciclo[1] e l’ultima forma tradizionale, l’Islām che chiude il presente ciclo; Guénon continua:
“tanto più che, nel caso che siano riferite più particolarmente al simbolismo «solare», la figura del na sanscrito corrisponde al Sole nascente e quella del nūn arabo al Sole calante”.

venerdì 17 luglio 2020

Enzo Cosma, NA e NŪN - I

Enzo Cosma
NA e NŪN
I/III

La lettera NA sanscrita 
Il capitolo di René Guénon intitolato I misteri della lettera nūn[1] è tra quelli che nel tempo ha suscitato più interesse e sollecitato più commenti, soprattutto tra i ranghi dei suoi epigoni[2], determinando, sulla base di errori che cercheremo di far emergere, una serie di fantasie che hanno molto condizionato l’ambiente che vuole in René Guénon un punto di riferimento fondamentale per la propria ricerca spirituale e tradizionale.

sabato 11 luglio 2020

René Guénon, Studi sull'Induismo - VII - Tantrismo e magia

René Guénon
Studi sull'Induismo

VII - Tantrismo e magia[1]

In Occidente si ha l’abitudine di attribuire al Tantrismo un carattere «magico», o per lo meno di credere che la magia abbia nel Tantrismo una parte predominante; questo, per quel che riguarda il Tantrismo, è un errore di interpretazione, ma forse è anche un errore di interpretazione per quel che riguarda la magia, nei confronti della quale i nostri contemporanei in genere non hanno che idee estremamente vaghe e confuse, come abbiamo fatto notare in un nostro articolo recente. Su quest’ultimo punto qui non torneremo; quel che faremo, assumendo la magia in senso rigorosamente proprio e dando per scontato che essa venga interpretata in tal modo, sarà invece soltanto di domandarci cos’è che nel Tantrismo può dar pretesto a questa falsa interpretazione, giacché è sempre più interessante spiegare un errore che non fermarsi alla sua pura e semplice constatazione.

domenica 5 luglio 2020

Śrī Śrī Svāmī Prakāśānandendra Sarasvatī Mahārājajī, Vedānta vicāra sullo stato di sogno (svapnāvasthā vicāra)

Śrī Śrī Svāmī Prakāśānandendra Sarasvatī Mahārājajī
Vedānta vicāra sullo stato di sogno (svapnāvasthā vicāra)[1]

Per il soggetto (viṣayin), il mondo (prapañca) è oggetto (viṣaya) d’indagine e di esperienza. Con mondo s’intende la totalità dei cinque elementi (adhibhūta) che danno realtà al sole, alla luna, alle stelle, alla nostra terra (bhūmi), nonché a tutti gli avvenimenti che si possono osservare con i cinque sensi mentre si sviluppano nelle coordinate di tempo e spazio. 

domenica 7 giugno 2020

René Guénon, Studi sull'Induismo - VI - Varna

René Guénon
Studi sull'Induismo

VI - Varna[1]

Gualtherus H. Mees, nel suo libro Dharma and Society di cui abbiamo già parlato, si dilunga soprattutto, come abbiamo detto, sulla questione delle caste; non accetta però tale parola nel senso in cui l’intendiamo noi, ma preferisce, senza tradurlo, conservare il termine sanscrito varna, o renderlo con un’espressione come «classi naturali», espressione che in effetti definisce abbastanza bene il suo contenuto, visto che si tratta veramente di una ripartizione gerarchica degli esseri umani in conformità con la natura propria a ciascuno di essi.

domenica 31 maggio 2020

Chuang-Tzu, Verso l'ideale - I

Chuang-Tzu
Verso l'ideale

I

A - Secondo antiche leggende, nell'oceano settentrionale vive un pesce immenso, il quale può assumere la forma di un uccello.

sabato 16 maggio 2020

René Guénon, Studi sull'Induismo - V - Dharma

René Guénon
Studi sull'Induismo

V - Dharma[1]

La parola dharma sembra essere uno dei termini sanscriti che mettono maggiormente in imbarazzo i traduttori, e non senza ragione, giacché di fatto essa presenta molteplici significati, ed è certamente impossibile renderla sempre uniformemente con una stessa parola in un’altra lingua; probabilmente sarebbe spesso persin meglio conservarla nella sua forma originale, spiegandola magari con un commento.

venerdì 1 maggio 2020

D.T.P., Presentazione del libro di ‘Abd Al-Qâdir al-Jaza’irî, Unicità dell’Esistenza e Creazione rinnovata

D.T.P.

Presentazione del libro: ‘Abd Al-Qâdir al-Jaza’irî, Unicità dell’Esistenza e Creazione rinnovata

Pubblichiamo la Presentazione al testo dell’Emiro ‘Abd Al-Qâdir al-Jaza’irî intitolato Unicità dell’Esistenza e Creazione rinnovata” (Ekatos Edizioni) e rimandiamo al Blog di Ekatos Edizioni per leggere il Commento di un Corrispondente e la Replica dell’Editore. (link qui sotto)

martedì 21 aprile 2020

Melisso di Samo, I frammenti sull'Essere

Melisso di Samo
I frammenti sull'Essere

Melisso di Samo, anch’egli discepolo di Parmenide, fu il generale che sconfisse la flotta ateniese nel 441-40 a. C. È questa l'unica notizia 'che abbiamo della sua vita (Plutarco, Per., 26), la cui acmé è appunto situata in quella data. In uno scritto in prosa Sulla natura o sull’essere, Melisso difendeva polemicamente la dottrina di Parmenide, specialmente contro Empedocle e Leucippo. La prova della fondamentale falsità della conoscenza sensibile è, secondo Melisso, che essa ci testimonia nello stesso tempo la realtà delle cose e il loro mutamento. Ma se le cose fossero reali, non muterebbero; e se mutano, non sono reali. Non esistono dunque cose molteplici, ma solo l’unità (fr. 8, Diels). Come Zenone polemizzava di preferenza contro il movimento, così Melisso polemizza di preferenza contro il mutamento.

sabato 11 aprile 2020

René Guénon, Studi sull'Induismo - IV - La teoria indù dei cinque elementi

René Guénon
Studi sull'Induismo

IV - La teoria indù dei cinque elementi[1]

È noto che nella dottrina indù il punto di vista «cosmologico» è rappresentato principalmente dal Vaishêshika e, sotto un altro aspetto, dal Sânkhya, quest’ultimo caratterizzabile come «sintetico», mentre il primo può esser detto «analitico».

sabato 4 aprile 2020

Meister Eckhart, Nolite timere eos qui corpus occidunt, animam autem occidere non possunt

Meister Eckhart 
Nolite timere eos qui corpus occidunt, animam autem occidere non possunt

"Non temete chi vi vuole uccidere nel corpo", giacché lo spirito non uccide lo spirito.

martedì 31 marzo 2020

René Guénon, Studi sull'Induismo - III - Kundalinî-Yoga

René Guénon
Studi sull'Induismo

III - Kundalinî-Yoga[1]

In diverse riprese si è già parlato su queste pagine degli studi di Arthur Avalon (sir John Woodroffe), dedicati a uno degli aspetti più mal conosciuti delle dottrine indù; quello che viene chiamato «tantrismo», in quanto si fonda sui trattati indicati sotto la dizione generica di tantra, e che è d’altronde molto più ampio e molto meno nettamente delimitato di quanto generalmente si creda, è infatti stato quasi sempre trascurato dagli orientalisti, i quali se ne sono tenuti lontani sia per la difficoltà di capirlo sia per certi pregiudizi; pregiudizi che d’altronde non sono se non una diretta conseguenza della loro incomprensione.

mercoledì 25 marzo 2020

Śrī Śrī Satcidānandendra Sarasvatī Svāmījī, L’autentica dottrina di Śaṃkara sull’avidyā - Avidyā Śaṃkara Siddhānta. Prefazione & Premessa.

Śrī Śrī Satcidānandendra Sarasvatī Svāmījī
L’autentica dottrina di Śaṃkara sull’avidyā - Avidyā Śaṃkara Siddhānta

Maitreyī, Prefazione del Curatore
Tra le numerose opere di Parama Pūjya Satcidānandendra Sarasvatī Svāmījī, il testo intitolato Śaṃkara Siddhānta[1] si distingue per lo scopo mirato a fare chiarezza tra le dottrine delle scuole post-śaṃkariane[2] e quelle ascrivibili con certezza a Śaṃkarācārya Bhagavatpāda.

sabato 21 marzo 2020

René Guénon, Studi sull'Induismo - II - Lo spirito dell’India

René Guénon
Studi sull'Induismo

II - Lo spirito dell’India[1]

L’opposizione tra Oriente e Occidente, ricondotta ai suoi termini più semplici, in fondo è identica a quella che spesso ci si compiace di stabilire tra la contemplazione e l’azione.

domenica 15 marzo 2020

Maitreyī, Shrî Karapatra Swami: La lampada della Conoscenza non-duale. Advaita Bodha Dîpikâ

Maitreyī
Recensione: Shrî Karapatra Swami: La lampada della Conoscenza non-duale. Advaita Bodha Dîpikâ

Traduzione dal sanscrito di Giorgio Conte, Saggio introduttivo di Marco Marino, Torino, Harmonia Mundi, 2016. ISBN 978-88-99743-03-9. Pp. 181.


Abbiamo colto l’occasione di recensire questa traduzione annotata e prefata dell’Advaita Bodha Dīpikā in concomitanza con la pubblicazione a puntate su questo Sito della traduzione del Śaṃkara Siddhānta di Śrī Śrī Svāmī Satcidānandendra Sarasvatī Mahārāja inteso a correggere gli errori del mūlāvidyāvāda. Infatti, alcune posizioni di Svāmī Kārapātra coincidono con quelle della ‘dottrina della avidyā radicale’, distanti dalla dottrina śaṃkariana.

sabato 7 marzo 2020

René Guénon, Studi sull'Induismo - I - Âtmâ-Gîtâ

René Guénon
Studi sull'Induismo

I - Âtmâ-Gîtâ[1]

Nel nostro libro più recente abbiamo accennato a un significato interiore della Bhagavad-Gîtâ, la quale, quando sia intesa secondo tale punto di vista, prende il nome di Âtmâ-Gîtâ[2]; poiché ci sono state chieste alcune spiegazioni in proposito, pensiamo che non sia privo d’interesse darle in questa occasione.

giovedì 5 settembre 2019

Gian Giuseppe Filippi, Due volte nati, tre volte nati, mai nati. II/II

Gian Giuseppe Filippi
Due volte nati, tre volte nati, mai nati.
La dottrina vedāntica dell'immortalità
II

Come si diceva, l’iniziazione alla conoscenza dei testi vedici e dei rituali sacrificali (yajñakriyā), che segue il vedārambha, rappresenta il modello rituale a cui tutti gli altri riti d’iniziazione (dīkṣākriyā) dell’Induismo[1] si conformano, in riconoscimento della sua preminenza dovuta al fatto che essa è l’unica iniziazione descritta nei minimi dettagli nella śruti, ossia nel Veda

lunedì 2 settembre 2019

Gian Giuseppe Filippi, Due volte nati, tre volte nati, mai nati. I/II

Gian Giuseppe Filippi
Due volte nati, tre volte nati, mai nati.
La dottrina vedāntica dell'immortalità
I
In tutta l’India s’usa ripetere, in un sanscrito popolaresco, il motto che comincia con “Prathama guru tataḥ mātā”: invero, il primo guru è la madre.

mercoledì 21 agosto 2019

Lao-tze, Hua Hu Ching - III

Lao-tze
Hua Hu Ching - III

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Le pratiche degli antichi maestri integrano scienza, arte, e personale sviluppo spirituale.
Mente, corpo e spirito partecipano in modo uniforme.