"…la dottrina è infallibile, è a causa del fatto che essa è un’espressione della verità, la quale, in se stessa, è assolutamente indipendente dagli individui che la ricevono e che la comprendono. La garanzia della dottrina risiede in definitiva nel suo carattere «non-umano»". René Guénon, Considerazioni sull’iniziazione, cap. "Sull’infallibilità tradizionale"
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martedì 5 dicembre 2017

A. K. Coomaraswamy, La dottrina vedica del “Silenzio”

A. K. Coomaraswamy
La dottrina vedica del “Silenzio”

«Soltanto allora lo vedrai, quando non puoi parlarne;
perché la sua conoscenza è profondo silenzio e soppressione dei sensi»[1]

Il significato generale di “silenzio” in connessione con riti, miti e misteri è stato mira­bilmente discusso da René Guénon in Études traditionnelles[2].

domenica 5 febbraio 2017

A.K. Coomaraswamy, Il Mare

A. K. Coomaraswamy
Il Mare

Per Platone, la vita divina è un’«essenza che fluisce incessantemente» (άέναος ό ρία, Leggi, 966E).

sabato 6 dicembre 2014

A.K. Coomaraswamy, La Spada di Folgore*

A.K. Coomaraswamy
La Spada di Folgore*

Come le parole, anche i simboli tangibili hanno il loro etimo: in questo senso, la derivazione della spada, come pure della scure, da una "radice" o un archetipo che è la folgore è universale e diffusa in tutto il mondo.

domenica 30 novembre 2014

A.K. Coomaraswamy, Destino, Provvidenza e Libero Arbitrio

A.K. Coomaraswamy
Destino, Provvidenza e Libero Arbitrio[1]

Non è possibile pensare ad alcun evento che abbia luogo al di fuori di una possibilità logicamente antecedente ed effettivamente imminente al suo aver luogo; e in questo senso, ogni nuovo individuo è l’esito di una potenzialità prenatale, che muore come potenzialità inizialmente al primo concepimento, e poi durante tutta la vita, man mano che i vari aspetti di questa potenzialità sono ridotti ad atto, in accordo con una volontà in parte conscia e in parte inconscia che cerca sempre di realizzarsi.

mercoledì 26 novembre 2014

A. K. Coomaraswamy, Il Vedânta e la Tradizione Occidentale


A. K. Coomaraswamy 
Il Vedânta e la Tradizione Occidentale 

"Veramente questi sono i pensieri di tutti gli uomini in tutte le età e terre, non sono miei originali"
Walt Whitman 

I

Ci sono stati maestri come Orfeo, Hermes, Buddha, Lao-tzu e Cristo, sulla cui vicenda umana, così come ci viene tramandata, sono stati posti dei dubbi, altri invece la cui vita non è adombrata dal loro stesso mito. Shankara, come Plotino, San Agostino o Meister Eckhart, fu certamente un uomo tra gli uomini, benché si conoscano con certezza poche cose della sua vita.

mercoledì 5 novembre 2014

A.K. Coomaraswamy, Perché esporre le opere d’arte?

A.K. Coomaraswamy
Perché esporre le opere d’arte?

A che cosa serve un Museo d'Arte? Come implica la parola Curator (1), la funzione primaria ed essenziale di un tale museo è la custodia e la preservazione di opere d'arte antiche o uniche nel loro genere che, prive ormai della loro collocazione originaria o dell'utilizzazione a cui erano state destinate, rischiano di andare in rovina per abbandono o per altri motivi.

domenica 26 ottobre 2014

A.K. Coomaraswamy, Tempo ed Eternità. Cristianesimo e pensiero moderno*

A.K. Coomaraswamy
Tempo ed Eternità. Cristianesimo e pensiero moderno*

Nel Cristianesimo l'importanza del Presente è affermata dal Cristo con le parole: «Lascia i morti seppellire i loro morti» (1) e «Non affannatevi per il domani» (Matteo, 8, 22 e 6, 34). Inoltre, si riconosce facilmente l'ἄτομος νῦν di Aristotele in S. Paolo, I Corinti, 15, 51-52: «Ecco io vi annunzio un mistero: non tutti, certo, moriremo, ma tutti saremo trasformati, in un istante, in un batter d'occhio (ἐν  τόμῳ, ἐν ῥιπῇ ὀφθαλμοῦ; l'arabo al-sā'at), al suono dell'ultima tromba...; e i morti risorgeranno incorrotti, e noi saremo trasformati» (2); questa affermazione ci rammenta anche l'«Istante unico del Risveglio» (eka-kṣana-sambodhi) del Buddhismo.

venerdì 24 ottobre 2014

A. K. Coomaraswamy, L'illusione dell’alfabetismo

A. K. Coomaraswamy
L'illusione dell’alfabetismo

Movendo dalla premessa che un individuo effettivamente colto può anche diventare letterato, Aristotele si domandava[1] se tra il saper leggere e scrivere e la cultura vi sia un legame necessario oppure puramente accidentale.

giovedì 16 ottobre 2014

A.K.Coomaraswamy, L'incontro delle civiltà

A.K.Coomaraswamy
L'incontro delle civiltà*

(...)

Sia coloro che sono addolorati per l'Europa nell'attuale periodo di guerra civile sia coloro che intendono offrire un contributo al sacrario di William Shakespeare riterranno opportuno e significativo pubblicare testimonianze della fratellanza artistica dell'umanità.

mercoledì 1 ottobre 2014

A.K. Coomaraswamy, Divieni Quello che sei

Ananda K. Coomaraswamy 
Divieni Quello che sei

Un gran numero di false concezioni sulla religione indiana ha ancora cittadinanza, anche in ambienti eruditi.

venerdì 19 settembre 2014

A.K. Coomaraswamy, Oriente e Occidente

A.K. Coomaraswamy
Oriente e Occidente (1)

«Oriente e Occidente» implica un’antitesi culturale più che geografica: è un’opposizione tra il modo di vivere misurato o tradizionale che sopravvive in Oriente e il modo di vivere moderno e disordinato che attualmente prevale in Occidente.

venerdì 6 giugno 2014

A.K. Coomaraswamy, Arte Cristiana e Arte Orientale

A.K. Coomaraswamy
Arte Cristiana e Arte Orientale*



Ho intitolato questa lettura sulla filosofia dell’arte “Cristiana e Orientale” perché prenderemo in considerazione una dottrina cattolica o universale, con cui le filosofie umanistiche dell’arte non possono essere paragonate o riconciliate, ma solo contrapposte; e “Vera” filosofia per la sua autorevolezza e per il suo contenuto.

giovedì 15 maggio 2014

A.K. Coomaraswamy, L'origine e l'uso delle immagini in india


A.K. Coomaraswamy 
L'origine e l'uso delle immagini in India 

Si può dire che le immagini sono per il pio indù come i grafici per il geometra. 
RAO, E. Hindu Iconography

Pochi fra coloro che condannano l'idolatria, e che fanno della sua repressione uno scopo di attività missionaria, hanno mai seriamente considerato l'uso reale delle immagini in una prospettiva storica o psicologica, o supposto un possibile significato nel fatto che la maggioranza degli individui di tutte le razze e in tutte le epoche, l'odierna inclusa, a eccezione dei protestanti, degli ebrei, e dei musulmani, si è servita di immagini in vario grado antropomorfiche ai fini della pratica religiosa.

mercoledì 7 maggio 2014

A.K. Coomaraswamy, Lettere


A.K. Coomaraswamy
Lettere

Lettera a Madre A. C. Ducey (suora Orsolina) - 25 giugno l945

Cara Madre Ducey,

le riconosco un'intenzione molto gentile, sebbene non possa probabilmente essere d'accordo sull'argomento nella sua totalità. Tuttavia debbo dire che l'attribuire una qualche limitazione ad un'altra religione rispetto alla nostra deriva generalmente dalla ignoranza che ci contraddistingue circa quest'altra religione.

sabato 26 aprile 2014

A.K. Coomaraswamy, La concezione dell'arte di Meister Eckhart

A.K. Coomaraswamy 
La concezione dell'arte di Meister Eckhart*

«Docti rationem artis intelligunt, indocti voluptatem» (Quintiliano, IX, 4) **.
 

Esiste un'acuta e molto valida teoria estetica negli scritti dei filosofi scolastici, che pure non hanno composto alcun trattato specifico intitolato «Filosofia dell'Arte» (1). ..

giovedì 10 aprile 2014

A.K. Coomaraswamy, Evoluzione e Reincarnazione


A.K. Coomaraswamy
Evoluzione e Reincarnazione 

I cosiddetti conflitti tra religione e scienza derivano per la maggior parte da reciproca incomprensione dei rispettivi termini e sfere d'azione. Cominciando da queste ultime: l'una si interessa al perché delle cose, l'altra al come; l'una a cose impalpabili, l'altra a cose che possono essere misurate, sia direttamente sia indirettamente.

lunedì 7 aprile 2014

A.K. Coomaraswamy, Nirukta = Hermeneia*

A.K. Coomaraswamy
Nirukta = Hermeneia*

 

Sono ben note a ogni studioso dei testi vedici quelle che l'erudizione moderna designa come «etimologie popolari». A mo' d'esempio si può citare la Chandogya-Upanishad (VIII, 3,3): «In verità, quest'Atmâ è dentro il cuore[1] (êsha âtmâ hridy)».

venerdì 7 marzo 2014

A.K.Coomaraswamy, Lettere

A.K. Coomaraswamy
Lettere

Lettera a Madre A. C. Ducey (suora Orsolina) - 25 giugno 1945

Cara Madre Ducey,
le riconosco un'intenzione molto gentile, sebbene non possa probabilmente essere d'accordo sull'argomento nella sua totalità. Tuttavia debbo dire che l'attribuire una qualche limitazione ad un'altra religione rispetto alla nostra deriva generalmente dalla ignoranza che ci contraddistingue circa quest'altra religione.

martedì 4 marzo 2014

A.K. Coomaraswamy, Monoteismo Vedico

A.K. Coomaraswamy
Monoteismo Vedico*


Un solo Fuoco viene acceso in molti luoghi,
un solo Sole è presente per uno ed in tutto,
una sola Aurora illumina questo tutto: quello che è Uno solo diventa questo tutto.
Rig-Veda VIII.58.2


Nella maggiore parte dei casi, l'erudizione moderna postula che nella metafisica indù il concetto di Principio Unico sia solo uno sviluppo posteriore in cui i diversi dei diventano, per così dire, poteri o aspetti operativi o attributi personificati.

mercoledì 19 febbraio 2014

A. K. Coomaraswamy, La Vergine che allatta San Bernardo


A. K. Coomaraswamy 
La Vergine che allatta San Bernardo

Studi in Religione Comparata, Vol. 4, n° 3.

Millard Meiss in un articolo di sulla Madonna dell’Umiltà pubblicato nel Bollettino dell’Arte, XVIII (1936), descrive nelle pagine 460-461, un dipinto di Maiorca che nel secolo decimo quarto che, secondo la leggenda, raffigura San Bernardo inginocchiato davanti alla Vergine (una statua della Madonna del Latte) che “viene alla vita” bevendo il suo latte».