"…la dottrina è infallibile, è a causa del fatto che essa è un’espressione della verità, la quale, in se stessa, è assolutamente indipendente dagli individui che la ricevono e che la comprendono. La garanzia della dottrina risiede in definitiva nel suo carattere «non-umano»". René Guénon, Considerazioni sull’iniziazione, cap. "Sull’infallibilità tradizionale"
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sabato 27 gennaio 2018

101 Storie Zen, Nyogen Senzaki e Paul Reps (a cura di)

101 Storie Zen
A cura di Nyogen Senzaki e Paul Reps

1. Una tazza di tè.

Nan-in, un maestro giapponese dell'era Meiji (1868-1912), ricevette la visita di un professore universitario che era andato da lui per interrogarlo sullo Zen.
Nan-in servì il tè. Colmò la tazza del suo ospite, e poi continuò a versare.
Il professore guardò traboccare il tè, poi non riuscì più a contenersi. «E' ricolma. Non ce n'entra più!».
«Come questa tazza,» disse Nan-in «tu sei ricolmo delle tue opinioni e congetture. Come posso spiegarti lo Zen, se prima non vuoti la tua tazza?».

sabato 4 febbraio 2017

Hokyo Zanmai, Il samadhi dello specchio prezioso

Hokyo Zanmai
Il samadhi dello specchio prezioso

1. I Buddha e i patriarchi, tutti trasmisero

direttamente la verità fondamentale:
conservatela intatta; adesso è con voi, ciò basta.

venerdì 13 gennaio 2017

Daisetz Teitaro Suzuki, Il buddhismo zen come purificazione e liberazione

Daisetz Teitaro Suzuki
Il buddhismo zen come purificazione e liberazione
  
Nella sua essenza lo Zen è l'arte di vedere nella propria natura. Esso indica la via che dalla servitù conduce alla libertà.

giovedì 11 giugno 2015

Dhammapada

Dhammapada

Indice 
Il dito che indica la luna 
I. Versi gemelli - II. La consapevolezza - III. La mente - IV. Fiori - V. L’inconsapevole - VI. Il saggio - VII. L’illuminato - VIII. Migliaia - IX. Il male - X. La violenza - XI. La vecchiaia - XII. Te stesso - XIII. Il mondo - XIV. Il risvegliato - XV. La gioia - XVI. Il piacere - XVII. L’ira - XVIII. L’impurità - XIX. Il seguace del dharma - XX. Il cammino - XXI. Versi vari - XXII. La caduta - XXIII. L’elefante - XXIV. La bramosia - XXV. Il bhikshu - XXVI. Il bramino