Giamblico
Sul
Destino[1]
Giamblico
(Calcide 245-325 ca.). Si adoperò per rivivificare le dottrine pitagoriche e
platoniche. Allievo di Porfirio alla scuola neoplatonica d’Alessandria, fondò
poi la “scuola siriaca”. Oltre a molti frammenti (noti attraverso l’Eklogon
di Stobeo), restano di lui cinque libri della stessa opera principale
Συναγωγὴ τῶν
Πυϑαγορείων
δογμάτον (De vita Pythagorica, Protrepticus
o Adhortatio ad philosophiam, De communi
mathematicæ scientia, In Nicomachi arithmeticam introductio, Theologumena
arithmeticæ) e l’opera De mysteriis.
Dall’epistola di Giamblico a Macedonio
Stobeo
I 5. 17
Tutti gli esseri sono esseri in forza
dell’uno, e infatti anche ciò che è in modo primario
da principio si produce a partire dall’Uno, ma in modo del tutto particolare le
cause totali in forza dell’Uno ricevono il potere di produrre e secondo un
unico intreccio sono tenute unite e allo stesso tempo sono ricondotte insieme
al principio dei molti, in quanto presussistono.