"…la dottrina è infallibile, è a causa del fatto che essa è un’espressione della verità, la quale, in se stessa, è assolutamente indipendente dagli individui che la ricevono e che la comprendono. La garanzia della dottrina risiede in definitiva nel suo carattere «non-umano»". René Guénon, Considerazioni sull’iniziazione, cap. "Sull’infallibilità tradizionale"
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giovedì 22 novembre 2018

Ibn ‘Arabî, Fusûs al-Hikam: La sapienza divina (al-hikmat ar-rahmaniyyah) nel Verbo di Salomone

Ibn ‘Arabî
Fusûs al-Hikam - La saggezza dei Profeti

La sapienza divina (al-hikmat ar-rahmaniyyah) nel Verbo di Salomone

[Bilqis disse:] «In verità, essa viene da Salomone, ed è: Nel nome di Dio, il Clemente (ar-rahman), il Misericordioso (ar-rahim)[1]; il che significa: «In verità, questa lettera viene da Salomone, e il suo contenuto è: Nel nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso...».

martedì 12 dicembre 2017

Ibn ‘Arabî, Fusûs al-Hikam: La sapienza della Trascendenza (al-hikmat as-subûhiyah) nel Verbo di Noè

Ibn ‘Arabî
Fusûs al-Hikam - La saggezza dei Profeti

La sapienza della Trascendenza (al-hikmat as-subûhiyah) nel Verbo di Noè*

L'affermazione [unilaterale] che Dio non è paragonabile alle cose, significa proprio, per i conoscitori delle verità divine (ahl al-haqâiq), limitare e condizionare la concezione della realtà divina [poiché vengono escluse in tal modo le qualità delle cose]; chi nega ogni similitudine riguardo a Dio, senza muoversi da questa prospettiva esclusiva, manifesta sia un'ignoranza sia una mancanza di «garbo» (adab).

lunedì 2 ottobre 2017

Ibn ‘Arabî, Fusûs al-Hikam: La Sapienza Santa (al-hikmat al-quddûsiyah) nel Verbo di Enoch (Idrîs)

IbnArabî
Fusûs al-Hikam - La saggezza dei Profeti

La Sapienza Santa (al-hikmat al-quddûsiyah) nel Verbo di Enoch (Idrîs)*

Uno dei nomi di perfezione di Dio è l'Elevato (al-‘alî). Ma rispetto a cosa è dunque elevato, essendovi Lui solo? [Difatti le esistenze relative non possono essere poste come termine di paragone con l'Essere supremo].

venerdì 20 gennaio 2017

Ibn 'Arabî, Fusûs al-Hikâm - La Saggezza dei Profeti - Isacco - La sapienza della verità (al-hikmat al-Haqqiyah) nel Verbo di Isacco

Ibn 'Arabî
Fusus al-Hikâm - La Saggezza dei Profeti*

La sapienza della verità (al-hikmat al-Haqqiyah) nel Verbo di Isacco

Il riscatto d'un profeta [Isacco essendo stato profeta] con
Come possono equivalersi il belato d'un ariete e la parola
l'offerta d'un animale in olocausto: umana?

lunedì 16 gennaio 2017

Ibn ‘Arabî, Fusûs al-Hikam: La sapienza dell’Ispirazione divina (al-hikmat al-nafathiyah) nel Verbo di Seth

Ibn ‘Arabî
Fusûs al-Hikam - La saggezza dei Profeti

La sapienza dell’Ispirazione divina (al-hikmat al-nafathiyah) nel Verbo di Seth*

Sappi che i doni e i favori [di Dio][1], prodigati nel mondo per il tramite o meno delle creature, si distinguono, per gli uomini di gusto spirituale (adh-dhawq), in doni essenziali [come la conoscenza immediata] e doni derivanti dai nomi divini [cioè dagli aspetti divini come la bellezza, la bontà, la vita, e così via].

sabato 25 aprile 2015

Ibn ‘Arabî, Fusûs al-Hikam: La sapienza del Folle Amore (al-hikmat al-muhaymiyah) nel Verbo di Abramo

IbnArabî 
Fusûs al-Hikam - La saggezza dei Profeti

La sapienza del Folle Amore (al-hikmat al-muhaymiyah) nel Verbo di Abramo*

Abramo è detto [nel Corano] l’«amico intimo» [di Dio, khalîl Allâh][1], perché ha «penetrato» e assimilato le qualità dell'Essenza divina, al pari del colore che penetra un oggetto colorato, cosicché l'accidente si confonde con la sostanza, e non come qualcosa di esteso che riempie uno spazio determinato; oppure il suo nome significa che Dio (al-haqq) ha penetrato in modo essenziale la forma di Abramo.

martedì 18 novembre 2014

Ibn ‘Arabî, Differenze dello statuto dell’inviato (rasûl) e del profeta (nabî)

Ibn ‘Arabî 
Differenze dello statuto dell’inviato (rasûl) e del profeta (nabî)

Allâh ha stabilito fra le Sue creature, dei Califfi che guidano al Modello originale dell’Inviato, e degli inviati – su loro la Pace divina! - che a questo sono guidati essi stessi. Loro riconoscono l’eccellenza di chi li ha preceduti perché l’Inviato ha il potere di emanare delle nuove regole, cosa che il califfo non può fare… perché la scienza e l’autorità che (l’Altissimo) gli conferisce riguardo a quello che prescrive non può oltrepassare quanto è stato prescritto all’Inviato in modo specifico (ovverosia in ragione della sua funzione propria di inviato).

venerdì 14 novembre 2014

Ibn ‘Arabî, Fusûs al-Hikam: La sapienza divina (al-hikmat al-ilâhiyah) nel Verbo di Adamo

Ibn ‘Arabî
Fusûs al-Hikam - La saggezza dei Profeti

La sapienza divina (al-hikmat al-ilâhiyah) nel Verbo di Adamo*

Dio (al-haqq) volle vedere le essenze (a'yan)[1] dei suoi nomi perfettissimi (al-asma al-husna), che il numero non può esaurire - e se vuoi, puoi anche dire: Dio volle vedere la propria essenza ('ayn)[2] - in un oggetto (kawn) totale che, essendo dotato dell'esistenza (al-wujûd)[3], riassuma l'intero ordine divino (al-amr)[4], per manifestare cosf il suo mistero (sirr) a Se stesso[5].