"…la dottrina è infallibile, è a causa del fatto che essa è un’espressione della verità, la quale, in se stessa, è assolutamente indipendente dagli individui che la ricevono e che la comprendono. La garanzia della dottrina risiede in definitiva nel suo carattere «non-umano»". René Guénon, Considerazioni sull’iniziazione, cap. "Sull’infallibilità tradizionale"
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venerdì 19 giugno 2015

Havismat (Guido De Giorgio), Commento al V Canto della Divina Commedia

Havismat (Guido De Giorgio) 
Commento al V Canto della Divina Commedia

Minos, a guardia del secondo cerchio, legislatore e giudice, rappresentante di un ciclo tradizionale a Creta dove si celebravano i misteri di Cibele è qui il distributore delle gerarchie infernali, e il cingersi la coda per significare l’ordine di […?] può intendersi come l’immagine di una involuzione del sapere che determina l’assegnamento a tale o tal’altro cerchio.

venerdì 5 giugno 2015

Guido De Giorgio, La Tradizione Primordiale


Guido De Giorgio
La Tradizione Primordiale
 

La verità di Dio non può essere che una come il tutto è uno, come il principio del ritmo è il silenzio, della voce l'ineffabile, delle forme l'informale, ma le vie per giungere a Dio sono varie perché tutto è in Lui ed ogni punto della circonferenza è equidistante dal centro, cioè purché sia nell'asse centripeto che chiameremo asse tradizionale.

mercoledì 4 febbraio 2015

Havismat (Guido De Giorgio), L’attimo e l'eterno

Havismat (Guido De Giorgio)
L’attimo e l'eterno

(Tratto da "Introduzione alla Magia - Gruppo di UR - Volume II". Edizioni Mediterranee)


Si può dire che il sacro si distingue dal profano perchè volto essenzialmente verso il passato per fissare le tappe di uno sviluppo che, necessariamente, trova il suo apice in un "presente": questo presente è il punto metafisico in cui sfocia l’eternità e si dissolvono i mondi in una ampiezza che non ha margine, in una durata che non ha ritmo, in una beatitudine che non ha fine.