Il
fondamento divino della futuwwa
secondo Ibn ‘Arabî
La futuwwa
designa innanzi tutto in arabo la qualità di fata: uomo giovane o uomo in forza
dell’età, generoso e pronto a fare dono di se stesso, virtù cavalleresca per
eccellenza. Successivamente, intorno al 3°/9° secolo,
al momento in cui nell’Islam le differenti forme del sapere e di appartenenza
comunitaria si definiscono, la futuwwa ricopre delle realtà complementari. Una, più visibile sul piano sociale in Iran e nel Vicino
Oriente, raggruppa diverse organizzazioni iniziatiche, praticanti sovente le
arti marziali[1] o
legate alle corporazioni di mestiere.