Il capovolgimento psicanalitico: da Freud a Jung* [1]
Nel suo libretto consacrato alla mistica ebraica [2],
Ch. Mopsik evocava recentemente, senza discuterla, l’esistenza d’una
«tesi abbastanza nuova (che) vede nella cabala l’ispiratrice del
pensiero di Freud, il padre della psicanalisi». Questa tesi, abbastanza
strana del resto, non ha provocato praticamente nessuna analisi critica.
Ci proponiamo, in questo primo capitolo, di cercare di capire il senso
di questa presunta filiazione, al fine di dimostrare se, al contrario,
la psicanalisi non rappresenti una versione caricaturale delle antiche
iniziazioni da una parte, e dei principi ermeneutici tradizionali
dall’altra. Una delle caratteristiche più paradossali delle differenti
ideologie che hanno contribuito a plasmare il mondo moderno risiede nel
fatto ch’esse conservano tutte, almeno su certi punti, una struttura e
una vocazione “religiosa”, e questo nonostante i loro presupposti
fondamentalmente antireligiosi.
