"…la dottrina è infallibile, è a causa del fatto che essa è un’espressione della verità, la quale, in se stessa, è assolutamente indipendente dagli individui che la ricevono e che la comprendono. La garanzia della dottrina risiede in definitiva nel suo carattere «non-umano»". René Guénon, Considerazioni sull’iniziazione, cap. "Sull’infallibilità tradizionale"
Visualizzazione post con etichetta Filosofia greca. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Filosofia greca. Mostra tutti i post

martedì 21 aprile 2020

Melisso di Samo, I frammenti sull'Essere

Melisso di Samo
I frammenti sull'Essere

Melisso di Samo, anch’egli discepolo di Parmenide, fu il generale che sconfisse la flotta ateniese nel 441-40 a. C. È questa l'unica notizia 'che abbiamo della sua vita (Plutarco, Per., 26), la cui acmé è appunto situata in quella data. In uno scritto in prosa Sulla natura o sull’essere, Melisso difendeva polemicamente la dottrina di Parmenide, specialmente contro Empedocle e Leucippo. La prova della fondamentale falsità della conoscenza sensibile è, secondo Melisso, che essa ci testimonia nello stesso tempo la realtà delle cose e il loro mutamento. Ma se le cose fossero reali, non muterebbero; e se mutano, non sono reali. Non esistono dunque cose molteplici, ma solo l’unità (fr. 8, Diels). Come Zenone polemizzava di preferenza contro il movimento, così Melisso polemizza di preferenza contro il mutamento.

sabato 30 marzo 2019

D. K. Aśvamitra, Religione e Dharma

Devadatta Kīrtideva Aśvamitra
Religione e Dharma*

Questa serie di brevi articoli si propone di esporre le idee delle Autorità hindū su alcuni concetti di base delle Tradizioni occidentali. Di solito il termine saṃskṛta[1] Dharma[2] è tradotto con la parola inglese “Religione”. Questo perché gli occidentali, dal loro primo arrivo in India, hanno stabilito l’equivalenza tra i due termini e dopo cinque secoli quell’uso è stato accettato anche dai rappresentanti dhārmika[3] dell’India. Ora dimostreremo che le due parole hanno significati diversi e quindi è sbagliato utilizzarle come sinonimi.

venerdì 6 aprile 2018

Plotino, L'Uno è tutte le cose

Plotino
L'Uno è tutte le cose
(Enneade VI, 8 - XII - XIII – Ibid.)

I. L'Uno è "tutte le cose" e al tempo stesso non è neppure una di esse; principio di tutto, voglio dire, non è "tutte le cose" in una maniera qualunque ma è tutto in una maniera trascendente. 

martedì 20 marzo 2018

Plotino, Sulla Felicità - Περι Ευδαιμονιασ

Plotino
Sulla Felicità - Περι Ευδαιμονιασ

Enneadi I-IV

Una volta posto che il vivere ‘bene’ e l’essere felici sono la stessa cosa, faremo partecipi di essi anche gli altri animali? Se infatti è per loro possibile fare senza intralci ciò che sono nati per fare, cosa impedisce di dire che anch’essi fanno una buonavita? [5] 

mercoledì 13 dicembre 2017

Porfirio, L’antro delle Ninfe

Porfirio
L’antro delle Ninfe

Parliamo infine di quanto Omero vuole in modo oscuro significare con l’antro di Itaca, che egli descrive con questi versi, dicendo:

giovedì 28 settembre 2017

Plotino, Enneade III: La Provvidenza

Plotino
Enneade III: La Provvidenza*

1. [La provvidenza universale è la conformità del mondo all’Intelligenza]
Quanto sia assurdo e degno di un uomo incapace di comprendere e di guardare, l’attribuire al meccanicismo e al caso l’esistenza e la formazione dell’universo, è chiaro anche prima di ogni ragionamento; e ci sono d’altronde molti argomenti sufficienti a provare tale assurdità.

mercoledì 27 settembre 2017

Apollodoro, Le dodici fatiche d’Eracle

Apollodoro
Le dodici fatiche d’Eracle

Dopo avere udito queste parole Eracle si recò a Tirinto per sottoporsi ai comandi di Euri­steo. Come prima impresa costui gli ordinò di portargli la pelle del leone nemeo, che era una belva invulnerabile figlia di Tifone.

venerdì 30 dicembre 2016

Parmenide, Sulla natura (Περί Φύσεως)

Parmenide
Sulla natura (Περί Φύσεως)

Proemio del Poema

Fr. 1 (Sesto Empirico, Contro i matematici, VII, 111 e segg.)
1     Le cavalle che mi portano fin dove il mio desiderio vuol giungere,