Alberto Ventura
L’Intelletto
d’Amore nell’Islam tra letteratura, teologia e sufismo
Be-ceshm-e
jân jamâl-e qidam dîdam,
be-ceshm-e
‘aql sûrat-e âdam tasarruf kardam.
“Con
l’occhio dell’anima ho guardato la bellezza eterna,
con
l’occhio dell’intelletto ho cercato di comprendere la forma dell’uomo”.
“Dio è bello ed ama la bellezza” (Allâhu
jamîl wa yuhibbu l-jamâl): questa massima del Profeta Muhammad, che
incontriamo più d’una volta nelle raccolte canoniche dei suoi insegnamenti, ha
lasciato un segno indelebile sulla successiva cultura islamica, contribuendo
alla formazione di una complessa ed articolata idea della contemplazione del
Bello.