"…la dottrina è infallibile, è a causa del fatto che essa è un’espressione della verità, la quale, in se stessa, è assolutamente indipendente dagli individui che la ricevono e che la comprendono. La garanzia della dottrina risiede in definitiva nel suo carattere «non-umano»". René Guénon, Considerazioni sull’iniziazione, cap. "Sull’infallibilità tradizionale"
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sabato 2 gennaio 2016

Abd-er-Razzâq Al-Qashânî, Commento della «Sura dell'Altissimo»


Al-Qashânî
Commento della «Sura dell'Altissimo» (LXXXVII)

Del Corano esistono commenti sia exoterici che esoterici; di questi ultimi uno dei più accessibili è quello noto con il titolo Tafsir Muhyd-dîn Ibn Arabi che, come risulta dalle numerose edizioni esistenti, fu scritto nel XIII sec. dal persiano Abd-er-Razzâq Al-
Qashânî, appartenente alla scuola di Muhyid-din Ibn Arabi. Isma'il Hakki di Brussa, nel suo Tafsîr (Bulâq, 12/6 H.), cita sovente tale commento attribuendolo ad Al-Qashânî. Diamo qui di seguito la traduzione della Sura LXXXVII («La Sura dell’Altissimo») i cui versetti figurano in corsivo nel testo del commento di Al-Qashânî che segue.

mercoledì 24 dicembre 2014

‘Abd-el-Razzâq Al-Qashânî, Commento della «Sura della Stella» (LIII)

Abd-el-Razzâq Al-Qashânî
Commento della «Sura della Stella» (LIII)

Nel Nome di Allâh, il Clemente, il Misericordioso

1 ) «Per la stella quando declina»
Giuro per l'anima di Muhammad, su di lui il Saluto e la Pace, quando essa si estingue e tramonta dal luogo della Manifestazione (zhuhûr), declinando dal grado che corrisponde al punto di vista della Manifestazione e dalla Presenza (hudur).