"…la dottrina è infallibile, è a causa del fatto che essa è un’espressione della verità, la quale, in se stessa, è assolutamente indipendente dagli individui che la ricevono e che la comprendono. La garanzia della dottrina risiede in definitiva nel suo carattere «non-umano»". René Guénon, Considerazioni sull’iniziazione, cap. "Sull’infallibilità tradizionale"

mercoledì 31 ottobre 2018

Devadatta Kīrtideva Aśvamitra, La distruzione della falsa conoscenza: mithyā vinaśana - 5

Devadatta Kīrtideva Aśvamitra
La distruzione della falsa conoscenza: mithyā vinaśana

5 L’adhyāropāpavāda nell’esame dei tre stati di Coscienza: avasthātraya mīmāṃsā

Lavasthātraya mīmāṃsā rappresenta il metodo più elevato tra quelli vedāntici finora descritti, che s’identifica all’advaita vicāra stesso e che, perciò, conduce alla Liberazione finale dall’ignoranza.

lunedì 29 ottobre 2018

René Guénon, L’uomo e il suo divenire secondo il Vêdânta - 4. Purusha e Prakriti

René Guénon
L’uomo e il suo divenire secondo il Vêdânta

4. Purusha e Prakriti

Dobbiamo ora considerare Purusha, non più in se stesso, ma in rapporto alla manifestazione; questo ci consentirà di capire meglio in seguito come esso possa essere visto sotto diversi aspetti, pur essendo in realtà uno solo. 

sabato 27 ottobre 2018

Devadatta Kīrtideva Aśvamitra, La distruzione della falsa conoscenza: mithyā vinaśana - 4

Devadatta Kīrtideva Aśvamitra
La distruzione della falsa conoscenza: mithyā vinaśana

4 – L’applicazione dell’adhyāropāpavāda alla manifestazione, mantenimento e dissoluzione del mondo: sṛṣṭi-sthiti-saṃhāra vicāra

In passi diversi le Upaniṣad raccomandano l’indagine sul Brahman come se l’individuo fosse il conoscitore e Brahman l’oggetto della conoscenza.

giovedì 25 ottobre 2018

René Guénon, L’uomo e il suo divenire secondo il Vêdânta - 3. Il centro vitale dell’essere umano, dimora di Brahma

René Guénon
L’uomo e il suo divenire secondo il Vêdânta

3. Il centro vitale dell’essere umano, dimora di Brahma

Il «Sé», come abbiamo visto in ciò che precede, non dev’essere distinto da Âtmâ; e, d’altra parte, Âtmâ è identificato con Brahma stesso: possiamo chiamare ciò l’«Identità Suprema», con un’espressione presa in prestito dall’esoterismo islamico, la cui dottrina, su questo e su molti altri punti, e malgrado le grandi differenze di forma, è in fondo la stessa di quella della tradizione indù.

martedì 23 ottobre 2018

Devadatta Kīrtideva Aśvamitra, La distruzione della falsa conoscenza: mithyā vinaśana - 3

Devadatta Kīrtideva Aśvamitra
La distruzione della falsa conoscenza: mithyā vinaśana

3 – L’applicazione dell’adhyāropāpavāda sulla conoscenza e l’ignoranza: vidyāvidyā vicāra

Il capitolo che qui ha inizio si basa essenzialmente sugli insegnamenti di Svāmī Satcidānandendra Sarasvatī Mahārājajī e sulle loro spiegazioni da parte di Śrī Śrī Prakaśānandendra Sarasvatī Svāmījī.

lunedì 22 ottobre 2018

René Guénon L’uomo e il suo divenire secondo il Vêdânta - 2. Distinzione fondamentale fra il «Sé» e l’«io»

René Guénon
L’uomo e il suo divenire secondo il Vêdânta

2. Distinzione fondamentale fra il «Sé» e l’«io»

Per capire bene la dottrina del Vêdânta in ciò che concerne l’essere umano, è importante delineare innanzi tutto, il più nettamente possibile, la fondamentale distinzione fra il «Sé», che è il principio stesso dell’essere, e l’«io» individuale.

domenica 21 ottobre 2018

Devadatta Kīrtideva Aśvamitra La distruzione della falsa conoscenza: mithyā vinaśana - 2

Devadatta Kīrtideva Aśvamitra
La distruzione della falsa conoscenza: mithyā vinaśana

2. La comune intuizione o esperienza d’esistere e di essere cosciente (sarva loka prasiddha anubhava)

L’argomento di questo secondo capitolo riprende certi concetti precedentemente espressi in alcuni contributi già apparsi su questo Sito[1]

sabato 20 ottobre 2018

René Guénon - L’uomo e il suo divenire secondo il Vêdânta - 1. Generalità sul Vêdânta

René Guénon
L’uomo e il suo divenire secondo il Vêdânta

1. Generalità sul Vêdânta

Il Vêdânta, contrariamente alle opinioni più generalmente in voga fra gli orientalisti, non è una filosofia, né una religione, né qualche cosa che partecipa più o meno dell’una e dell’altra.

venerdì 19 ottobre 2018

Devadatta Kīrtideva Aśvamitra, La distruzione della falsa conoscenza: mithyā vinaśana - 1

Devadatta Kīrtideva Aśvamitra
La distruzione della falsa conoscenza: mithyā vinaśana

I - Presunte prove dell’esistenza di Dio e reale esperienza dell’Esistenza

La dottrina dell’Advaita, è il caso di ricordarlo in questa premessa, non è affatto una semplice speculazione teorica, poiché chi ne segue gli insegnamenti da un guru qualificato usufruisce di essa come metodo (sādhana)[1].

giovedì 18 ottobre 2018

René Guénon, L’uomo e il suo divenire secondo il Vêdânta, Premessa

René Guénon
L’uomo e il suo divenire secondo il Vêdânta

Premessa

Nelle nostre opere precedenti abbiamo a più riprese annunciato l’intenzione di pubblicare una serie di studi nei quali ci sarebbe stato possibile, secondo i casi, o esporre direttamente taluni aspetti delle dottrine metafisiche dell’Oriente, o adattare queste stesse dottrine nel modo che ci fosse apparso più intelligibile e proficuo, sempre però restando rigorosamente fedeli al loro spirito.

sabato 23 giugno 2018

Marius Schneider, Gli dèi sono canti

Marius Schneider
Gli dèi sono canti

IL SUONO CREATORE DEL MONDO

Un gran numero di informazioni sulla natura della musica e sul suo ruolo nel mondo ci viene dai miti della creazione.

giovedì 21 giugno 2018

'Abd Al-Qâdir al-Jazâ'irî, Il Reale è l’unico agente dei nostri atti (Mawqîf 65)

'Abd Al-Qâdir al-Jazâ'irî
Il Reale è l’unico agente dei nostri atti* 

*Mawqîf 65

Dio ha detto:
“Il bene che avrà acquisito sarà computato in suo favore e il male, a suo danno[1].
I teologi, appartenenti alla categoria dei sapienti exoteristi, hanno sviluppato a lungo il discorso relativo alla ricompensa e alla punizione, dato che l’atto del servitore si svolge in funzione del decreto di Dio, della Sua potenza, della Sua volontà e della Sua scienza antecedente; a tal punto che il servitore non dispone di nessun mezzo per cambiare la volontà di Dio.

martedì 22 maggio 2018

Guénon René, Considerazioni sull'Iniziazione - XLVIII - La nascita dell’Avatâra

René Guénon
Considerazioni sull'Iniziazione

XLVIII - La nascita dell’Avatâra

L’accostamento da noi indicato tra il simbolismo del cuore e quello dell’«Uovo del Mondo» ci porta a segnalare ancora, in merito alla «seconda nascita», un aspetto diverso da quello secondo il quale l’abbiamo preso in esame in precedenza: questo aspetto è quello che la presenta come la nascita di un principio spirituale al centro dell’individualità umana, centro che ‑ com’è noto ‑ è precisamente raffigurato dal cuore.

lunedì 21 maggio 2018

Guénon René, Considerazioni sull'Iniziazione - XLVII - «Verbum, Lux et Vita»

René Guénon
Considerazioni sull'Iniziazione

XLVII - «Verbum, Lux et Vita»

Abbiamo fatto testé allusione all’atto del Verbo che produce quell’«illuminazione» che è all’origine di ogni manifestazione, e che si ritrova analogicamente al punto di partenza del processo iniziatico; questo ci porta, anche se la questione può sembrare un po’ fuori dell’argomento principale del nostro studio (ma, in virtù della corrispondenza dei punti di vista «macrocosmico» e «microcosmico», si tratta in realtà soltanto di un’apparenza), a segnalare la stretta connessione che esiste, dal punto di vista cosmogonico, tra il suono e la luce, connessione espressa in modo chiarissimo dall’associazione, o piuttosto dalla vera e propria identificazione, istituita all’inizio del Vangelo di san Giovanni tra i termini Verbum, Lux et Vita[1]. 

venerdì 18 maggio 2018

Guénon René, Considerazioni sull'Iniziazione - XLVI - Su due motti iniziatici

René Guénon
Considerazioni sull'Iniziazione

XLVI - Su due motti iniziatici

Negli alti gradi della Massoneria scozzese esistono due motti il cui senso ha un rapporto con alcune delle considerazioni da noi esposte qui in precedenza: uno è Post Tenebras Lux, e l’altro Ordo ab Chao; e a dire il vero il loro significato è così strettamente connesso da essere pressoché identico, anche se il secondo è forse suscettibile di un’applicazione più ampia[1].


sabato 12 maggio 2018

William C. Chittick, Le cinque presenze divine da Al-Qūnawī a Al-Qayśârī

William C. Chittick
Le cinque presenze divine da Al-Qūnawī a Al-Qayśârī

Probabilmente l'insegnamento più famoso della Scuola di Ibn al-’Arabī dopo «l'Unità dell'Essere» (wahdat al-wujûd) e l'«Uomo Perfetto» (al-insān al-kāmil) è quello delle «Cinque Presenze Divine» (Al-hadarāt al-ilahiyyat al-khams). 

mercoledì 25 aprile 2018

Guénon René, Considerazioni sull'Iniziazione - XLV - Sull’infallibilità tradizionale

René Guénon
Considerazioni sull'Iniziazione

XLV - Sull’infallibilità tradizionale

Dal momento che siamo stati portati a dire qualche parola sulla gerarchia delle funzioni iniziatiche, dobbiamo prendere ancora in esame una questione che a questa si riferisce in modo più particolare, ed è quella dell’infallibilità dottrinale; possiamo a ogni buon conto farlo ponendoci, non soltanto dal punto di vista propriamente iniziatico, ma dal punto di vista tradizionale in generale, il quale comprende sia l’ambito exoterico sia l’ambito esoterico. 

lunedì 23 aprile 2018

Guénon René, Considerazioni sull'Iniziazione - XLIV - Sulla gerarchia iniziatica

René Guénon
Considerazioni sull'Iniziazione

XLIV - Sulla gerarchia iniziatica

Ciò a cui abbiamo accennato alla fine del capitolo precedente, in merito alla gerarchia iniziatica, necessita di essere ulteriormente precisato in alcuni suoi aspetti, giacché, sia sotto tale riguardo sia sotto non pochi altri, troppo frequenti sono le confusioni che si producono, e non soltanto nel mondo puramente profano ‑ cosa che in fondo non farebbe stupire ‑ ma persino fra coloro che per una ragione o per un’altra dovrebbero normalmente essere maggiormente istruiti sull’argomento.

domenica 22 aprile 2018

'Abd Al-Qâdir al-Jazâ'irî, L’uomo è lui-stesso il suo proprio destino (Mawqîf 299)

'Abd Al-Qâdir al-Jazâ'irî
L’uomo è lui-stesso il suo proprio destino

Mawqîf 299

Dio ha detto:
“Al collo di ogni uomo abbiamo attaccato l’uccello del suo destino. Il giorno della resurrezione, Gli mostreremo un registro che troverà srotolato: ‘Leggi il tuo registro! Oggi sarai il contabile di te stesso [Ti basterà oggi per rendere conto contro te stesso]”[1].

domenica 15 aprile 2018

'Abd Al-Qâdir al-Jazâ'irî, Non bisogna adorare Dio che per Dio (Mawqîf 334)

'Abd Al-Qâdir al-Jazâ'irî
Non bisogna adorare Dio che per Dio* 

*Mawqîf 334

Non credere che coloro che si rallegrano delle loro opere, e che amano essere lodati per ciò che non fanno, siano al riparo dal castigo: un castigo doloroso è riservato loro![1]
Preso nel suo senso letterale, questo versetto contiene in sé la sua spiegazione; ma esso contiene anche due indicazioni supplementari. Sappi che secondo alcune delle sette letture canoniche, esso può essere letto anche alla terza persona plurale: che essi non si immaginino che coloro che si rallegrano delle loro opere…