"…la dottrina è infallibile, è a causa del fatto che essa è un’espressione della verità, la quale, in se stessa, è assolutamente indipendente dagli individui che la ricevono e che la comprendono. La garanzia della dottrina risiede in definitiva nel suo carattere «non-umano»". René Guénon, Considerazioni sull’iniziazione, cap. "Sull’infallibilità tradizionale"
Colui il cui cuore si è
stabilito nell’Immutabile emette una luce divina che
gli rivela la sua natura profonda. In chi emette questa luce divina gli uomini riconoscono l’Uomo Vero.
La loro dottrina sulla predeterminazione
e la creazione degli atti
I maestri son tutti unanimi nell'affermare che Dio è il
Creatore di tutti gli atti (af'âl) dei Suoi servitori, cosi come Lo è delle
loro realtà individuali (a'yân)[1].
Nel nostro precedente articolo[1]abbiamo riportato una serie di notizie che, a nostro modo
di vedere, testimoniano l’esistenza di un notevole movimento di natura
iniziatica operante, all’epoca dell’Ordine del Tempio, nei campi più diversi in
seno al mondo cristiano.
Meister Eckhart Mortuus erat et revixit, perierat et inventus est
"Era morto e ritornò in vita. Era perduto e fu ritrovato". Ho
detto in una predica di voler insegnare all'uomo, che ha compiuto opere
buone nel tempo in cui si trovava in peccato mortale, come queste
opere possano tornare viventi insieme al tempo in cui furono compiute.
Realtà e libertà dell’atto del Creatore, maestro dell’impossibile
Dio ha detto:
“Non è per gioco che creammo il cielo la terra e ciò che si trova tra i due. Se avessimo voluto divertirci, lo avremmo fatto presso Noi stessi, se mai avessimo voluto farlo. Al contrario, scagliamo contro la vanità il reale che le schiaccia la testa ed ecco che (essa) sparisce. Siate maledetti! a motivo di quello che inventate” (1).
Io sono la Realtà che si sperimenta dopo aver purificato l’intelletto con la pratica dell’austerità, con l’offerta di sacrifici, con la generosità e così via, dopo aver raggiunto l’indifferenza nei confronti di qualunque condizione, perfino quella di re degli uomini o degli dèi, e dopo aver abbandonato tutto questo, avendone riconosciuta la vanità. Questo invero io sono: sono l’eterno Brahman supremo.
La mitologia greca è ricca di leggende
d’ogni tipo, di cui è a volte difficile scoprire il vero senso, che in origine
doveva spesso esprimere una verità d’ordine dottrinale e anche iniziatica.
Shankarâchârya Cinque versi sugli asceti erranti Yatipancakam
1. Appagati dall’incessante pratica del Vedanta, soddisfatti del cibo che è loro offerto, vivendo liberi da ogni causa di sofferenza, coloro che indossano solo un panno intorno ai fianchi certamente dimorano nella Beatitudine.
Sappi - e Allâh
ti aiuti in questa bisogna - che l’Immaginazione è il principio e la sorgente
dell’esistenza; essa è l’essenza che racchiude la manifestazione dell'Adorato (zohûr
al-Ma’bûd). Medita sulla tua fede personale in
rapporto all'Essere divino. Non vedi che tale fede prende come supporto certi
attributi e certi nomi che Esso comporta
per lei?
A causa di distinzioni quali: blu, giallo, grosso o sottile, corto o lungo, ecc., l’occhio, come unità, percepisce la varietà delle forme.
L’occhio [vista] è penetrante, offuscato oppure è cieco: e queste caratteristiche possono essere percepite perché la mente è un’unità. Ciò si applica anche [a tutti gli altri organi]: orecchio, pelle, ecc.
Gesù entrò nel Tempio e cominciò a scacciare quelli che vendevano e compravano[1]
[1.][2] Noi leggiamo nel santo Vangelo che Nostro Signore entrò nel Tempio, scacciò quelli che compravano e vendevano, e disse agli altri che offrivano tortore e altre cose simili: Togliete queste cose, portatele via! [Cfr.. Gv 2,16].
Shankarâchârya Canto per la meditazione del mattino
Prathasmaranastotram
1. All’alba rivolgo il
pensiero verso la suprema Realtà, il Sé che risplende nel cuore, l’Esistenza-Coscienza-Beatitudine,
lo stato che i paramahansa cercano di raggiungere, al di là della veglia, del
sogno e del sonno profondo. Io sono questo indiviso, eterno Brahman, e non un
aggregato di elementi.
(Da: «Il Segreto dei Segreti») Le Genti della Via mistica (ahl al-tasauwwf) si suddividono in due gruppi. Il primo è quello dei Sunniti: costoro seguono i precetti del sacro Corano e le pratiche e le norme derivate dal comportamento e dalle parole del Profeta ne adottano il modello nel modo di esprimersi, di agire, di pensare e nei sentimenti; costoro seguono inoltre il significato interiore della religione, cercando di comprenderlo e di applicarlo, non di seguire ciecamente.
Il nostro amato Signore dice qui: "Sappiate che il regno di Dio è vicino a voi". Sì, il regno di Dio è in noi, e san Paolo dice che la nostra salvezza è più vicina a noi di quel che crediamo.