"…la dottrina è infallibile, è a causa del fatto che essa è un’espressione della verità, la quale, in se stessa, è assolutamente indipendente dagli individui che la ricevono e che la comprendono. La garanzia della dottrina risiede in definitiva nel suo carattere «non-umano»". René Guénon, Considerazioni sull’iniziazione, cap. "Sull’infallibilità tradizionale"

mercoledì 17 gennaio 2018

Gian Giuseppe Filippi, Il Serpente e la Corda - I Parte - 9. Significato vedāntico di Yoga

Gian Giuseppe Filippi
Il Serpente e la Corda

Indice I Parte

Introduzione
1. Attuale situazione delle forme tradizionali e delle organizzazioni iniziatiche
2. L’induismo contemporaneo e le sue organizzazioni iniziatiche
3. La Conoscenza o esperienza intuitiva del Brahman
4. L’Intuizione che sorge dall’osservazione dei tre stati
5. Gli strumenti di conoscenza che rimuovono l’ignoranza
6. Alcune considerazioni sul metodo vedānticośrāvaṆa
7. Alcune considerazioni sul metodo vedānticomanana
8. Alcune considerazioni sul metodo vedānticonididhyāsana
9. Significato vedāntico di Yoga
10. Gradi di discriminazione tra Sé e non-Sé
11. Da manana a nididhyāsana
12. Superamento delle opinioni erronee e delle difficoltà
13. Significato vedāntico di alcuni termini ricorrenti nei testi


9. Significato vedāntico di Yoga

In generale si suole collegare, in prima battuta, la parola Yoga alla dottrina di Patañjali e, in secondo luogo, al Rāja yoga, allo Haṭha yoga, al Laya yoga e ad altre discipline che da quella dottrina rilevano.

martedì 16 gennaio 2018

René Guénon, Considerazioni sull'Iniziazione - XI - Organizzazioni iniziatiche e sette religiose

René Guénon
Considerazioni sull'Iniziazione

XI - Organizzazioni iniziatiche e sette religiose

Dicevamo in precedenza che lo studio delle organizzazioni iniziatiche è qualcosa di particolarmente complesso; occorre aggiungere che esso è per di più complicato dagli errori che troppo spesso si commettono al loro riguardo, errori che implicano generalmente una mancanza più o meno completa di conoscenza della loro vera natura; fra questi errori è opportuno segnalare in primo luogo quello che consiste nell’applicare a simili organizzazioni il nome di «sette», il che è molto più di una semplice improprietà di linguaggio.

lunedì 15 gennaio 2018

Gian Giuseppe Filippi, Il Serpente e la Corda - I Parte - 8. Alcune considerazioni sul metodo vedāntico: nididhyāsana

Gian Giuseppe Filippi
Il Serpente e la Corda

Indice I Parte

Introduzione
1. Attuale situazione delle forme tradizionali e delle organizzazioni iniziatiche
2. L’induismo contemporaneo e le sue organizzazioni iniziatiche
3. La Conoscenza o esperienza intuitiva del Brahman
4. L’Intuizione che sorge dall’osservazione dei tre stati
5. Gli strumenti di conoscenza che rimuovono l’ignoranza
6. Alcune considerazioni sul metodo vedānticośrāvaṆa
7. Alcune considerazioni sul metodo vedānticomanana
8. Alcune considerazioni sul metodo vedānticonididhyāsana
9. Significato vedāntico di Yoga
10. Gradi di discriminazione tra Sé e non-Sé
11. Da manana a nididhyāsana
12. Superamento delle opinioni erronee e delle difficoltà
13. Significato vedāntico di alcuni termini ricorrenti nei testi

8. Alcune considerazioni sul metodo vedāntico: nididhyāsana


Se il sādhaka mediamente qualificato non avesse raggiunto il mokṣa durante manana, potrà cogliere una ulteriore opportunità per mezzo della tecnica dell’attenzione contemplativa o nididhyāsanaNon si tratta affatto della concentrazione (dhāraṇa) tipica dello Yoga darśana, che consiste nello sforzo di focalizzare la mente su un unico punto (aikāgrya). La contemplazione vedāntica, che è della natura dell’Intuizione, tende ad allargare ad infinitum l’attenzione senza sforzo alcuno, in modo da inglobare e integrare la manifestazione universale, come un tutt’uno, nella Coscienza-esistenza (sattā caitanya) del Sé.

domenica 14 gennaio 2018

René Guénon, Considerazioni sull'Iniziazione - X - Sui centri iniziatici

René Guénon
Considerazioni sull'Iniziazione

X - Sui centri iniziatici

Crediamo di aver detto abbastanza per far vedere, nel modo più chiaro che fosse possibile, la necessità della trasmissione iniziatica, e per far comprendere in maniera esauriente che non si tratta di cose più o meno nebulose, ma estremamente precise e ben definite, con le quali nulla hanno a vedere le fantasticherie e l’immaginazione, né tutto ciò che il linguaggio odierno gratifica con la dizione di «soggettivo» e di «ideale».

sabato 13 gennaio 2018

Gian Giuseppe Filippi, Il Serpente e la Corda - I Parte - 7. Alcune considerazioni sul metodo vedāntico: manana

Gian Giuseppe Filippi
Il Serpente e la Corda

Indice I Parte

Introduzione
1. Attuale situazione delle forme tradizionali e delle organizzazioni iniziatiche
2. L’induismo contemporaneo e le sue organizzazioni iniziatiche
3. La Conoscenza o esperienza intuitiva del Brahman
4. L’Intuizione che sorge dall’osservazione dei tre stati
5. Gli strumenti di conoscenza che rimuovono l’ignoranza
6. Alcune considerazioni sul metodo vedānticośrāvaṆa
7. Alcune considerazioni sul metodo vedānticomanana
8. Alcune considerazioni sul metodo vedānticonididhyāsana
9. Significato vedāntico di Yoga
10. Gradi di discriminazione tra Sé e non-Sé
11. Da manana a nididhyāsana
12. Superamento delle opinioni erronee e delle difficoltà
13. Significato vedāntico di alcuni termini ricorrenti nei testi


7. Alcune considerazioni sul metodo vedāntico: manana


Passiamo ora a considerare manana. I discepoli (śiṣya) non eccezionalmente qualificati, e che perciò non hanno raggiunto il mokṣa durante il semplice ascolto dell’insegnamento magistrale, avranno una seconda opportunità impegnandosi in manana, la riflessione, su quanto appreso dal guru. A proposito delle tre opportunità per la realizzazione, Śaṃkara commentando una śruti, afferma:

venerdì 12 gennaio 2018

Gian Giuseppe Filippi, Il Serpente e la Corda - I Parte - 6. Alcune considerazioni sul metodo vedāntico: śrāvaṆa

Gian Giuseppe Filippi
Il Serpente e la Corda

Indice I Parte

Introduzione
1. Attuale situazione delle forme tradizionali e delle organizzazioni iniziatiche
2. L’induismo contemporaneo e le sue organizzazioni iniziatiche
3. La Conoscenza o esperienza intuitiva del Brahman
4. L’Intuizione che sorge dall’osservazione dei tre stati
5. Gli strumenti di conoscenza che rimuovono l’ignoranza
6. Alcune considerazioni sul metodo vedānticośrāvaṆa
7. Alcune considerazioni sul metodo vedānticomanana
8. Alcune considerazioni sul metodo vedānticonididhyāsana
9. Significato vedāntico di Yoga
10. Gradi di discriminazione tra Sé e non-Sé
11. Da manana a nididhyāsana
12. Superamento delle opinioni erronee e delle difficoltà
13. Significato vedāntico di alcuni termini ricorrenti nei testi


6. Alcune considerazioni sul metodo vedāntico: śrāvaṆa


L’argomento di questo e dei prossimi capitoli riguarda la spiegazione del metodo usato nell’Advaita Vedānta per realizzare la conoscenza intuitiva ricevuta ascoltando (śrāvaṇa) l’insegnamento orale (upadeśa) da parte d’un guru, e indagata per mezzo della riflessione (manana) intellettuale dell’aspirante alla Liberazione, del mumukṣu.

giovedì 11 gennaio 2018

René Guénon, Considerazioni sull'Iniziazione - IX - Tradizione e trasmissione

René Guénon
Considerazioni sull'Iniziazione

IX - Tradizione e trasmissione

Abbiamo fatto osservare in precedenza che la parola «tradizione», nella sua accezione etimologica, tutto sommato non esprime altra idea se non quella di trasmissione; in fondo, si tratta di qualcosa che è perfettamente normale, e in accordo con l’applicazione che se ne fa quando si parla di «tradizione» nel senso da noi inteso, e quel che abbiamo già spiegato dovrebbe essere sufficiente a farlo capire con facilità; sennonché qualcuno ha sollevato a tal proposito un’obiezione che ci ha mostrato la necessità di insistere ulteriormente sulla questione, acciocché non possa permanere nessun equivoco su tale punto essenziale.

martedì 9 gennaio 2018

Gian Giuseppe Filippi, Il Serpente e la Corda - I Parte - 5. Gli strumenti di conoscenza che rimuovono l’ignoranza

Gian Giuseppe Filippi
Il Serpente e la Corda

Indice I Parte
Introduzione
1. Attuale situazione delle forme tradizionali e delle organizzazioni iniziatiche
2. L’induismo contemporaneo e le sue organizzazioni iniziatiche
3. La Conoscenza o esperienza intuitiva del Brahman
4. L’Intuizione che sorge dall’osservazione dei tre stati
5. Gli strumenti di conoscenza che rimuovono l’ignoranza
6. Alcune considerazioni sul metodo vedānticośrāvaṆa
7. Alcune considerazioni sul metodo vedānticomanana
8. Alcune considerazioni sul metodo vedānticonididhyāsana
9. Significato vedāntico di Yoga
10. Gradi di discriminazione tra Sé e non-Sé
11. Da manana a nididhyāsana
12. Superamento delle opinioni erronee e delle difficoltà
13. Significato vedāntico di alcuni termini ricorrenti nei testi


5. Gli strumenti di conoscenza che rimuovono l’ignoranza

Questa, dunque, è l’essenza dell’Intuizione universale vedāntica: non si tratta affatto di qualcosa che è prodotto per mezzo d’uno sforzo.

lunedì 8 gennaio 2018

René Guénon, Considerazioni sull’Iniziazione - VIII - Sulla trasmissione iniziatica

René Guénon
Considerazioni sull’Iniziazione

VIII - Sulla trasmissione iniziatica

Abbiamo affermato prima che l’iniziazione propriamente detta consiste essenzialmente nella trasmissione di un’influenza spirituale, trasmissione che può effettuarsi soltanto per mezzo di un’organizzazione tradizionale regolare, per modo che non si può parlare di iniziazione al di fuori del ricollegamento a un’organizzazione di questo genere.

domenica 7 gennaio 2018

Gian Giuseppe Filippi, Il Serpente e la Corda - I Parte - 4. L’Intuizione che sorge dall’osservazione dei tre stati

Gian Giuseppe Filippi
Il Serpente e la Corda

Indice I Parte
Introduzione
1. Attuale situazione delle forme tradizionali e delle organizzazioni iniziatiche
2. L’induismo contemporaneo e le sue organizzazioni iniziatiche
3. La Conoscenza o esperienza intuitiva del Brahman
4. L’Intuizione che sorge dall’osservazione dei tre stati
5. Gli strumenti di conoscenza che rimuovono l’ignoranza
6. Alcune considerazioni sul metodo vedānticośrāvaṆa
7. Alcune considerazioni sul metodo vedānticomanana
8. Alcune considerazioni sul metodo vedānticonididhyāsana
9. Significato vedāntico di Yoga
10. Gradi di discriminazione tra Sé e non-Sé
11. Da manana a nididhyāsana
12. Superamento delle opinioni erronee e delle difficoltà
13. Significato vedāntico di alcuni termini ricorrenti nei testi


I Parte

4. L’Intuizione che sorge dall’osservazione dei tre stati

Le precedenti considerazioni ci conducono ad affermare che al di sopra e al di là delle intuizioni mentali, ci deve essere qualcosa di costante che ci rende capaci di adempiere a quelle funzioni.

sabato 6 gennaio 2018

Gian Giuseppe Filippi, Il Serpente e la Corda - I Parte - 3. La Conoscenza o esperienza intuitiva del Brahman

Gian Giuseppe Filippi
Il Serpente e la Corda

Indice I Parte
Introduzione
1. Attuale situazione delle forme tradizionali e delle organizzazioni iniziatiche
2. L’induismo contemporaneo e le sue organizzazioni iniziatiche
3. La Conoscenza o esperienza intuitiva del Brahman
4. L’Intuizione che sorge dall’osservazione dei tre stati
5. Gli strumenti di conoscenza che rimuovono l’ignoranza
6. Alcune considerazioni sul metodo vedānticośrāvaṆa
7. Alcune considerazioni sul metodo vedānticomanana
8. Alcune considerazioni sul metodo vedānticonididhyāsana
9. Significato vedāntico di Yoga
10. Gradi di discriminazione tra Sé e non-Sé
11. Da manana a nididhyāsana
12. Superamento delle opinioni erronee e delle difficoltà
13. Significato vedāntico di alcuni termini ricorrenti nei testi

I Parte
3. La Conoscenza o esperienza intuitiva del Brahman

Il primo problema da affrontare consiste nel rispondere ai quattro quesiti che si pone chiunque per la prima volta si rivolge al Vedānta: ossia se si può conoscere il Brahman, come lo si conosce, in che cosa consiste questa conoscenza e chi può conoscerlo. 

venerdì 5 gennaio 2018

René Guénon Considerazioni sull’Iniziazione - VII - Contro la commistione delle forme tradizionali

René Guénon
Considerazioni sull’Iniziazione

VII - Contro la commistione delle forme tradizionali

Come già abbiamo detto in un’altra occasione[1], secondo la tradizione indù ci sono due maniere opposte, l’una inferiore e l’altra superiore, di essere al di fuori delle caste: si può essere «senza casta» (avarna), in senso «privativo», ossia al di sotto di esse; e si può al contrario essere «di là dalle caste» (ativarna), ovvero al di sopra di esse, anche se questo secondo caso è senza paragoni più raro del primo, soprattutto nelle condizioni dell’epoca attuale[2]. In modo analogo si può altresì essere al di qua o al di là delle forme tradizionali: l’uomo «senza religione», ad esempio, quale si incontra abitualmente nel mondo occidentale moderno, è incontestabilmente nel primo caso; il secondo caso, invece, si attaglia esclusivamente a coloro che hanno preso effettiva coscienza dell’unità e dell’identità fondamentali di tutte le tradizioni; e, di nuovo, questo secondo caso può attualmente essere soltanto eccezionalissimo.

giovedì 4 gennaio 2018

Gian Giuseppe Filippi, Il Serpente e la Corda - I Parte - 2. L’induismo contemporaneo e le sue organizzazioni iniziatiche

Gian Giuseppe Filippi
Il Serpente e la Corda

Indice I Parte
Introduzione
1. Attuale situazione delle forme tradizionali e delle organizzazioni iniziatiche
2. L’induismo contemporaneo e le sue organizzazioni iniziatiche
3. La Conoscenza o esperienza intuitiva del Brahman
4. L’Intuizione che sorge dall’osservazione dei tre stati
5. Gli strumenti di conoscenza che rimuovono l’ignoranza
6. Alcune considerazioni sul metodo vedānticośrāvaṆa
7. Alcune considerazioni sul metodo vedānticomanana
8. Alcune considerazioni sul metodo vedānticonididhyāsana
9. Significato vedāntico di Yoga
10. Gradi di discriminazione tra Sé e non-Sé
11. Da manana a nididhyāsana
12. Superamento delle opinioni erronee e delle difficoltà
13. Significato vedāntico di alcuni termini ricorrenti nei testi

I Parte
2. L’induismo contemporaneo e le sue organizzazioni iniziatiche

Tra le tradizioni viventi rimane ancora da esaminare la condizione in cui versa l’induismo. Certamente, nemmeno in questo caso la situazione è rosea: il regime secularist, indipendentemente da quale partito sia al governo, si dimostra scopertamente avverso alla tradizione.

mercoledì 3 gennaio 2018

Gian Giuseppe Filippi, Il Serpente e la Corda - I Parte - 1. Attuale situazione delle forme tradizionali e delle organizzazioni iniziatiche

Gian Giuseppe Filippi
Il Serpente e la Corda

Indice I Parte
Introduzione
1. Attuale situazione delle forme tradizionali e delle organizzazioni iniziatiche
2. L’induismo contemporaneo e le sue organizzazioni iniziatiche
3. La Conoscenza o esperienza intuitiva del Brahman
4. L’Intuizione che sorge dall’osservazione dei tre stati
5. Gli strumenti di conoscenza che rimuovono l’ignoranza
6. Alcune considerazioni sul metodo vedānticośrāvaṆa
7. Alcune considerazioni sul metodo vedānticomanana
8. Alcune considerazioni sul metodo vedānticonididhyāsana
9. Significato vedāntico di Yoga
10. Gradi di discriminazione tra Sé e non-Sé
11. Da manana a nididhyāsana
12. Superamento delle opinioni erronee e delle difficoltà
13. Significato vedāntico di alcuni termini ricorrenti nei testi


I Parte
1. Attuale situazione delle forme tradizionali e delle organizzazioni iniziatiche


Dalla fine della seconda guerra mondiale lo sgretolamento delle istituzioni tradizionali si è verifiata con velocità sempre crescente. Se René Guénon affermava nel 1947 che molte porte si erano ormai chiuse, egli stesso non avrebbe potuto immaginare la rovinosa situazione che si è prodotta dopo la sua scomparsa.

martedì 2 gennaio 2018

René Guénon, Considerazioni sull’Iniziazione - VI - Sintesi e sincretismo

René Guénon
Considerazioni sull’Iniziazione

VI - Sintesi e sincretismo

Dicevamo poco fa che non solo è inutile, ma talvolta anche pericoloso, voler mescolare elementi rituali che appartengano a forme tradizionali differenti, e che ciò è vero non soltanto nell’ambito iniziatico al quale lo applicavamo prima di tutto; di fatto le cose stanno in realtà in questo modo per tutto l’insieme dell’ambito tradizionale, e crediamo non sia privo d’interesse esaminare ora tale questione in tutta la sua generalità, anche se ciò può aver l’aria di allontanarci un po’ dalle considerazioni che più direttamente si riferiscono all’iniziazione.

lunedì 1 gennaio 2018

Gian Giuseppe Filippi, Il Serpente e la Corda - I Parte - Introduzione

Gian Giuseppe Filippi
Il Serpente e la Corda

Indice I Parte
Introduzione
1. Attuale situazione delle forme tradizionali e delle organizzazioni iniziatiche
2. L’induismo contemporaneo e le sue organizzazioni iniziatiche
3. La Conoscenza o esperienza intuitiva del Brahman
4. L’Intuizione che sorge dall’osservazione dei tre stati
5. Gli strumenti di conoscenza che rimuovono l’ignoranza
6. Alcune considerazioni sul metodo vedāntico: śrāvaṆa
7. Alcune considerazioni sul metodo vedāntico: manana
8. Alcune considerazioni sul metodo vedāntico: nididhyāsana
9. Significato vedāntico di Yoga
10. Gradi di discriminazione tra Sé e non-Sé
11. Da manana a nididhyāsana
12. Superamento delle opinioni erronee e delle difficoltà
13. Significato vedāntico di alcuni termini ricorrenti nei testi

domenica 31 dicembre 2017

sabato 30 dicembre 2017

René Guénon, Considerazioni sull’Iniziazione - V - Sulla regolarità iniziatica

René Guénon
Considerazioni sull’Iniziazione

V - Sulla regolarità iniziatica

Abbiamo detto che il ricollegamento a un’organizzazione iniziatica regolare non solo è una condizione necessaria dell’iniziazione, ma è anzi ciò che costituisce l’iniziazione nel suo senso più preciso, quale esso è definito dall’etimologia stessa della parola che serve a indicarla, ed è un tale ricollegamento che è dappertutto rappresentato quale una «seconda nascita», o quale una «rigenerazione»; «seconda nascita», perché apre all’essere un mondo diverso da quello nel quale si esercita l’attività della sua modalità corporea, mondo che sarà per lui il campo di sviluppo di possibilità d’un ordine superiore; «rigenerazione», perché ristabilisce in tal modo quest’essere in prerogative che erano naturali e normali nelle prime epoche dell’umanità, quando quest’ultima non si era ancora allontanata dalla spiritualità originaria per immergersi sempre più nella materialità, come doveva fare nel corso delle epoche successive, e perché deve condurlo innanzi tutto, quale prima tappa essenziale della sua realizzazione, alla restaurazione in lui dello «stato primordiale», il quale è la pienezza e la perfezione dell’individualità umana, ed è situato nel punto centrale unico e invariabile da cui l’essere potrà in seguito elevarsi agli stati superiori.

venerdì 29 dicembre 2017

Muhammad Ibn Fazlallâh El-Hindi, Epistola sulla manifestazione del profeta intitolata “Il Dono”

Muhammad Ibn Fazlallâh El-Hindi
Epistola sulla manifestazione del profeta intitolata “Il Dono”
*


I
Nel nome di Allâh, il Clemente, il Misericordioso
Sappiate fratelli – che Allâh vi renda felici – che il “Vero Dio” è l’Esistenza; che l’Esistenza non ha forme né limiti; che ciononostante è in forme discernibili che Essa appare nel mondo e si manifesta in tutta la sua gloria.

giovedì 28 dicembre 2017

René Guénon, Considerazioni sull’Iniziazione - IV - Sulle condizioni dell’iniziazione

René Guénon
Considerazioni sull’Iniziazione

IV - Sulle condizioni dell’iniziazione

Possiamo ora tornare alla questione delle condizioni dell’iniziazione, e per cominciare diremo subito, anche se la cosa può sembrare ovvia, che la prima di tali condizioni è una certa attitudine o disposizione naturale, senza la quale qualunque sforzo risulterebbe vano, giacché l’individuo può evidentemente sviluppare solo le possibilità che porta in se stesso fin dall’origine; tale attitudine, che caratterizza quello che taluni chiamano l’«iniziabile», costituisce propriamente la «qualificazione» che richiedono tutte le tradizioni iniziatiche[1].