"…la dottrina è infallibile, è a causa del fatto che essa è un’espressione della verità, la quale, in se stessa, è assolutamente indipendente dagli individui che la ricevono e che la comprendono. La garanzia della dottrina risiede in definitiva nel suo carattere «non-umano»". René Guénon, Considerazioni sull’iniziazione, cap. "Sull’infallibilità tradizionale"

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sabato 18 novembre 2017

Ibn 'Arabî, L’esoterismo o la scienza degli «solitari» (Estratto da Al-Futâhâtu al-Mekkiyya cap. 30)

Ibn 'Arabî
L’esoterismo o la scienza degli «solitari»

(Estratto da Al-Futâhâtu al-Mekkiyya cap. 30)[1].

Questo è quello che faceva dire a Junayd: “Nessuno raggiunge il grado di Realtà senza che migliaia di persone degne di fede non attestino che egli è un eretico, questo perché hanno da Dio ciò che altri ignorano e perché essi detengono questa scienza di cui sidnâ Alî b. Abî Tâlib disse, battendosi il petto con la mano, sospirando: “Vi sono qua dentro delle scienze sintetiche; se solamente trovassi qualcuno capace di portarle.
Ma Alî era uno di loro e nessuno, con il Profeta vivente, pronunciò queste parole al di fuori di Abû Hurayra. Secondo al-Bukhari, che lo riporta nella sua collezione di hadîth autentici (Sahîh), quest'ultimo ha dichiarato: “Ho dalla parte del Profeta due «zucche». Vi ho rivelato la prima, ma se divulgassi l'altra, mi tagliereste la gola (vale a dire l'esofago, che serve al passaggio degli alimenti). Abû Hurayra ricorda che deteneva questa scienza del Messaggero di Dio, scienza che trasmetteva senza averla «gustata» ma che non di meno costituiva una scienza dato che l’aveva ascoltata dal Messaggero di Dio – su lui la grazia e la pace -. Quanto a noi parliamo di coloro che traggono alla fonte la loro comprensione che hanno della Parola di Dio: questa è la scienza dei solitari.
‘Abd Allâh b.Abbâs era uno di loro che è stato soprannominato «l’Oceano» a causa dell’estensione della sua scienza e che diceva a proposito della Parola di Dio: “Dio è Colui che ha creato sette cieli e altrettante terre a partire dalla nostra. Il suo ordine scende gradualmente dal cielo terra (Cor. 65:12): se dessi l'interpretazione di questo versetto, coi mi lapidereste o, secondo un'altra versione, mi trattereste come miscredente”.
Ugualmente è a questa scienza che fa allusione Alî, figlio di al-Husayn, figlio di ‘Alî b. Abî Tâlib, Zayn al-‘Âbidîn - su di loro la grazia e la pace - quando diceva (ignoro se questo è da parte sua o l’ha sentito a sua volta): “È probabile che se dovessi divulgare tale scienza essenziale mi si direbbe: «sei tra coloro che adorano gli idoli». I musulmani renderebbero  il mio sangue lecito stimando che il peggior tra i loro crimini sarebbe (a confronto) benefico (o: sano).
(In questi versi), ha richiamato la nostra attenzione sul suo obiettivo che era quello di esaminare l’esegesi di questo detto profetico: “Dio creò Adamo secondo la sua (o Sua come alcune interpretazioni) forma” facendo del pronome «hi» (Sua) un sostituto del nome Allâh ciò che costituisce una delle interpretazioni possibili.

Tratto da: http://esprit-universel.over-blog.com


[1] Muhyî-d-Dîn Ibn Arabî, Estratti dal cap. 30 delle Futûhât: “Delle due categorie di Poli «cavalieri del deserto»”, tradotti da A.Penot

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