"…la dottrina è infallibile, è a causa del fatto che essa è un’espressione della verità, la quale, in se stessa, è assolutamente indipendente dagli individui che la ricevono e che la comprendono. La garanzia della dottrina risiede in definitiva nel suo carattere «non-umano»". René Guénon, Considerazioni sull’iniziazione, cap. "Sull’infallibilità tradizionale"

venerdì 11 aprile 2014

René Guénon, Il Re del Mondo. I - Nozioni sull’«Agarttha» in Occidente

René Guénon
Il Re del Mondo

I - Nozioni sull’«Agarttha» in Occidente

L’opera postuma di Saint-Yves d’Alveydre intitolata Mission de l’Inde, pubblicata nel 1910,[1] contiene la descrizione di un centro iniziatico misterioso indicato col nome di Agarttha; fra i lettori di quel libro, molti probabilmente pensarono che si trattasse solo di un racconto del tutto immaginario, una sorta di finzione priva di qualsiasi fondamento reale.

giovedì 10 aprile 2014

A.K. Coomaraswamy, Evoluzione e Reincarnazione


A.K. Coomaraswamy
Evoluzione e Reincarnazione 

I cosiddetti conflitti tra religione e scienza derivano per la maggior parte da reciproca incomprensione dei rispettivi termini e sfere d'azione. Cominciando da queste ultime: l'una si interessa al perché delle cose, l'altra al come; l'una a cose impalpabili, l'altra a cose che possono essere misurate, sia direttamente sia indirettamente.

mercoledì 9 aprile 2014

Shankarâchârya, Il sacro spregio del non-sé - Anatmasrivigarhana

Shankarâchârya
Anatmasrivigarhana
Il sacro spregio del non-sé

Si ottiene un sapere eminente, e poi?
Si diventa ricchi e potenti, e poi?
Ci si diverte con una bella donna, e poi?
Certo, non è così che il Sé è percepito.

martedì 8 aprile 2014

Ibn ‘Atâ' Allâh, Colloquio mistico


Ibn ‘Atâ' Allâh
Colloquio mistico

Ibn ‘Atâ' Allâh - Dio si compiaccia di lui - disse:

1. Mio Dio, io povero nella mia ricchezza, come potrei non essere povero nella mia povertà? Mio Dio, io ignorante nella mia scienza, come potrei non essere ignorante nella mia ignoranza?

lunedì 7 aprile 2014

A.K. Coomaraswamy, Nirukta = Hermeneia*

A.K. Coomaraswamy
Nirukta = Hermeneia*

 

Sono ben note a ogni studioso dei testi vedici quelle che l'erudizione moderna designa come «etimologie popolari». A mo' d'esempio si può citare la Chandogya-Upanishad (VIII, 3,3): «In verità, quest'Atmâ è dentro il cuore[1] (êsha âtmâ hridy)».

domenica 6 aprile 2014

René Guénon, Scritti sull’esoterismo islamico e il Taoismo - Appendice. Recensioni sull’esoterismo islamico e il Taoismo

René Guénon
Scritti sull’esoterismo islamico e il Taoismo

Appendice. Recensioni sull’esoterismo islamico

Libri

W.B. Seabrook, Aventures en Arabie, Gallimard, Paris, 1934.
Questo libro, come gli altri dello stesso autore tradotti in precedenza (L’Île magique e Les Secrets de la jungle), si distingue per qualità dai consueti «racconti di viaggio», senza dubbio perché qui abbiamo a che fare con qualcuno che non si porta appresso ovunque vada idee preconcette e, soprattutto, non è affatto persuaso che gli Occidentali siano superiori a tutti gli altri popoli. Certo, talvolta vi sono delle ingenuità, singolari stupori di fronte a cose molto semplici ed elementari, ma questo ci sembra, tutto sommato, una garanzia di sincerità.

sabato 5 aprile 2014

Poema Regius

*Originale e riproduzione della prima pagina del manoscritto del Poema Regius
Poema Regius (ca. 1390)
Il più antico documento massonico (in fondo a l testo una breve postfazione e il testo in inglese antico)

Qui cominciano le costituzioni dell’arte Della geometria secondo Euclide.

Chiunque saprà bene leggere e vedere
Potrà trovarle scritte nell’antico libro
Di grandi signori ed anche di signore

Che ebbero molti figli insieme, con certezza.
E non avevano rendite per mantenerli.
Né in città, né in campagna, né in boschi recinti;

Essi presero insieme una decisione
Di stabilire per la salvezza di questi fanciulli
Come essi potessero meglio sopportare la vita

Senza grandi malattie, affanni e lotte
E, principalmente, per la moltitudine dei figli
Che sarebbe venuta dopo la fine loro.

venerdì 4 aprile 2014

René Guénon, Scritti sull’esoterismo islamico e il Taoismo - Cap. X - Taoismo e Confucianesimo

René Guénon
Scritti sull’esoterismo islamico e il Taoismo

Cap. X - Taoismo e Confucianesimo[1]

I popoli antichi, per la maggior parte, non si sono gran che preoccupati di stabilire una cronologia rigorosa per la loro storia; alcuni poi si servirono, almeno per i tempi più remoti, soltanto di numeri simbolici, che non è possibile scambiare per date nel senso consueto e letterale del termine senza commettere un grave errore. Sotto questo aspetto i Cinesi costituiscono un’eccezione abbastanza notevole: essi sono forse l’unico popolo che si sia costantemente preoccupato, fin dall’origine della sua tradizione, di datare gli annali in base a osservazioni astronomiche accurate, che comportavano la descrizione delle condizioni celesti al momento del prodursi degli avvenimenti di cui è stato conservato il ricordo.

mercoledì 2 aprile 2014

René Guénon, Scritti sull’esoterismo islamico e il Taoismo - Cap. IX - Creazione e manifestazione


René Guénon
Scritti sull’esoterismo islamico e il Taoismo

Cap. IX - Creazione e manifestazione[1]

In diverse occasioni abbiamo fatto notare che l’idea di «creazione», a volerla intendere in senso proprio e restrittivamente, senza attribuirle un’estensione più o meno arbitraria, si incontra in realtà soltanto in tradizioni appartenenti a un’unica linea, quella costituita dal Giudaismo, dal Cristianesimo e dall’Islam; poiché questa è la linea delle forme tradizionali che possono essere dette specificamente religiose, se ne deve concludere che esiste un nesso diretto fra questa idea e il punto di vista religioso medesimo. In ogni altro contesto, il termine «creazione», se proprio lo si vuole usare in certi casi, non potrà che rendere in modo alquanto inesatto un’idea diversa, per la quale sarebbe assai preferibile trovare un’altra espressione; del resto, molto spesso quest’uso non è che il risultato di una di quelle confusioni o false assimilazioni che nascono in gran numero in Occidente su tutto ciò che si riferisce alle dottrine orientali.

martedì 1 aprile 2014

Ash-Sha'rânî, «Sul Maestro»


Ash-Sha'rânî
«Sul Maestro»[1]

Prima di frequentare questi shuyukh[2] non ero convinto che l'uomo ha bisogno di un maestro e dicevo “per seguire la strada che porta alla presenza di Dio, basta agire secondo la Legge che abbiamo in mano”, come fa chi non appartiene al sufismo.

lunedì 31 marzo 2014

René Guénon, Scritti sull’esoterismo islamico e il Taoismo - Cap. VIII - Influenza della civiltà islamica in Occidente

René Guénon
Scritti sull’esoterismo islamico e il Taoismo

Cap. VIII - Influenza della civiltà islamica in Occidente[1]


La maggior parte degli Europei non ha un’esatta misura dell’importanza dell’apporto che l’Europa ha ricevuto dalla civiltà islamica, né ha compreso la natura di ciò che in passato essa ha mutuato da quella civiltà, e alcuni si spingono fino a disconoscere completamente tutto ciò che vi si riferisce.

domenica 30 marzo 2014

'Abd Al-Qâdir al-Jazâ'irî, Il puro amore (Mawqîf 112)

'Abd Al-Qâdir al-Jazâ'irî
Il puro amore
Mawqif 112

Dio ha detto a uno dei Suoi servi[1]: «Sostieni tu di amarmi? In tal caso, sappi che il tuo amore per Me è solo una conseguenza del Mio amore per te. Tu ami Colui che è. Ma Io, Io ti amo da quando non eri!»

sabato 29 marzo 2014

René Guénon, Scritti sull’esoterismo islamico e il Taoismo - Cap. VII - La chirologia nell’esoterismo islamico

René Guénon
Scritti sull’esoterismo islamico e il Taoismo

Cap. VII - La chirologia nell’esoterismo islamico[1]

Abbiamo avuto spesso occasione di far rilevare sino a che punto la concezione delle «scienze tradizionali» sia, in tempi moderni, divenuta estranea agli Occidentali, e quanto sia difficile per loro comprenderne la vera natura.

venerdì 28 marzo 2014

Meister Eckhart, Ecce mitto angelum meum

Meister Eckhart
Ecce mitto angelum meum 

Questo è scritto nel Vangelo e significa: "Vedete, io invio il mio angelo". Bisogna innanzitutto sapere cosa è un angelo perché un testo dice che dobbiamo essere uguali agli angeli.

giovedì 27 marzo 2014

René Guénon, Scritti sull’esoterismo islamico e il Taoismo - Cap. VI - Nota sull’angelologia dell’alfabeto arabo

René Guénon
Scritti sull’esoterismo islamico e il Taoismo

Cap. VI - Nota sull’angelologia dell’alfabeto arabo[1]


Il «Trono» divino che circonda tutti i mondi (el-Arsh el-muhît) è rappresentato, come è facile capire, da una figura circolare; al centro è er-Rûh, come abbiamo spiegato altrove, e il «Trono» è sostenuto da otto angeli posti sulla circonferenza, i primi quattro ai quattro punti cardinali, e gli altri quattro ai quattro punti intermedi.

mercoledì 26 marzo 2014

Ibn ‘Arabî, Il dhikr “Allâh Allâh” assicura la salvaguardia di questo mondo

Ibn ‘Arabî
Il dhikr “Allâh Allâh” assicura la salvaguardia di questo mondo

Il Profeta, su di Lui la Grazie e la Pace, ha detto: “L’Ora non si leverà fino a che sulla superfice della terra vi avrà dimora qualcuno per dire “Allâh, Allâh”. Egli non si è accontentato di una sola menzione di questo Nome, ma lo ha ripetuto due volte per confermare che questo dhikr è stato stabilito con un termine isolato, senza l’aggiunta di una qualche attribuzione, mantenendone la hâ finale non vocalizzata.

martedì 25 marzo 2014

René Guénon, Scritti sull’esoterismo islamico e il Taoismo - Cap. V - Er-Rûh

René Guénon
Scritti sull’esoterismo islamico e il Taoismo

Cap. V - Er-Rûh[1]

Secondo i dati tradizionali della «scienza delle lettere», Allâh creò il mondo non per mezzo dell’alif che è la prima lettera, ma della bâ che è la seconda; infatti l’unità, sebbene sia necessariamente il principio primo della manifestazione, presuppone immediatamente la dualità, fra i due termini della quale, come fra i due poli complementari della manifestazione rappresentati dalle due estremità della bâ, sarà prodotta tutta l’indefinita molteplicità delle esistenze contingenti.

lunedì 24 marzo 2014

René Guénon, Scritti sull’esoterismo islamico e il Taoismo - Cap. IV - El-Faqr

René Guénon
Scritti sull’esoterismo islamico e il Taoismo

Cap. IV - El-Faqr[1]


L’essere contingente può venire definito come quello che non possiede in se stesso la propria ragione sufficiente; un tale essere, di conseguenza, non è nulla per se stesso, e nulla di ciò che egli è gli appartiene in proprio.

domenica 23 marzo 2014

René Guénon, Scritti sull’esoterismo islamico e il Taoismo - Cap. III - Et-Tawhîd

René Guénon
Scritti sull’esoterismo islamico e il Taoismo

Cap. III - Et-Tawhîd[1]

La dottrina dell’Unità, cioè l’affermazione che il Principio di ogni esistenza è essenzialmente Uno, è un punto fondamentale comune a tutte le tradizioni ortodosse, e anzi possiamo dire che è proprio su questo punto che la loro identità di fondo appare con la massima chiarezza, manifestandosi fin nell’espressione stessa.